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DIREZIONE DIDATTICA STATALE ESTE Via G. Ghirardini, 21 35042 Este (PD) Tel./ Fax 0429 2893
Piano offerta formativa Anno scolastico 2011- 2012 Delibera del Collegio dei docenti del 18.10.2011 e del 22.11.2011 Delibera del Consiglio di Circolo del 28.11.2011
INDICE
1. PREMESSA Il piano dell'offerta formativa (P.O.F.) rappresenta l'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Si tratta di un progetto in cui vengono esplicitate:
Nella definizione di questo documento sono impegnati, ciascuno per le proprie competenze, alunni, educatori, famiglie e territorio. STRADA FACENDO La Direzione didattica, istituita nell’anno scolastico 1996/97 a seguito della fusione dei due Circoli didattici preesistenti in Este, comprende dodici scuole ubicate nei comuni di Este (5 scuole dell’infanzia, 5 scuole primarie) e di Baone (1 scuola dell’infanzia, 1 scuola primaria). Nell’anno scolastico in corso il totale degli alunni frequentanti le nostre scuole supera le 1200 unità di cui un terzo è iscritto alle scuole dell’infanzia e i rimanenti alle scuole primarie, suddivisi in 16 sezioni e 41 classi. La percentuale di alunni stranieri supera il 10%. I posti di insegnamento assegnati per l’anno scolastico 2011-2012 per le scuole dell’infanzia sono 32, per le scuole primarie 58, aggiungendo a questi i docenti di sostegno per la disabilità, quelli di lingua inglese e di religione, il direttore dei servizi generali ed amministrativi, il personale di segreteria ed i collaboratori scolastici si arriva ad un organico complessivo di 133 unità. e’ evidente che per conseguire con efficacia i propri obiettivi la scuola ha bisogno, oltre che delle proprie risorse interne, del supporto e della collaborazione di chi, a vario titolo e con proprie specifiche competenze, si occupa di aspetti che riguardano l’istruzione e la formazione. Si tratta in particolare di istituzioni quali le Amministrazioni Comunali, l’USSL, così come di Parrocchie, Associazioni culturali e sportive, di gruppi di volontariato… la scuola a sua volta, partecipa a progetti realizzati in "rete" con le altre scuole o promossi da altri ambiti professionali, oppure ricorrendo ad esperti esterni. Tuttavia, nel perseguire il suo compito di istruire educando, la scuola necessita soprattutto della collaborazione delle Famiglie degli alunni e a tale scopo cerca di instaurare con loro relazioni improntate alla fiducia nell’operato dei docenti e alla coerenza dei rispettivi interventi, impegnandosi nel confronto a livello non solo di organi collegiali, quali il Consiglio di Circolo e i Consigli di Intersezione/Interclasse, ma anche di singolo genitore, al fine di rafforzare la conoscenza reciproca perseguendo l’integrazione operativa dei vari soggetti che con essa interagiscono. L’apertura alle agenzie educative presenti sul territorio, agli ambiti formali ed informali che veicolano messaggi educativi discende dal concepire la scuola, in un’ottica di sistema, come servizio pubblico alla persona e alla comunità in equilibrio tra la centralità dell’allievo (con la conseguente personalizzazione dell’insegnamento) ed il compito di promuovere l’acquisizione delle conoscenze – abilità – competenze dichiarate nei documenti dell’Unione Europea, tra le istanze rilevate nel territorio locale di riferimento e quelle poste dai contesti di ordine più ampio, tra cambiamento/innovazione e consolidamento delle prassi migliori. In questi anni la Direzione didattica si è impegnata applicando le risorse professionali disponibili, oltre che ovviamente in quella che è la nostra attività istituzionale ossia l’insegnamento, anche e soprattutto nel supportare e garantire il conseguimento delle molteplici finalità della scuola secondo criteri di efficacia, efficienza e trasparenza, misurandosi con i temi della qualità e della deontologia professionale, per questo ci siamo dotati di strumenti di monitoraggio interno ed esterno dei nostri servizi e di misurazione del grado di soddisfazione di chi di questi servizi usufruisce, creando inoltre occasioni formali di studio dell’etica professionale. All’inizio di ogni anno scolastico, sulla base degli esiti delle attività svolte nell’anno scolastico precedente, stendiamo un piano di miglioramento finalizzato ad erogare un servizio sempre più rispondente alle esigenze degli alunni e delle famiglie. Il piano relativo all’anno 2009 è stato presentato al concorso promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione "Premiamo i risultati" ed è stato riconosciuto meritevole di essere ammesso tra i finalisti. Nel 2010 il Ministero ha reso noti gli esiti del concorso. 2. PRINCIPI ISPIRATORI NORME DI RIFERIMENTO La scuola è aperta a tutti gli stimoli, pronta a cogliere spunti ed arricchimenti in un'ottica di sempre maggior democratizzazione. I documenti e le norme a cui il Circolo conforma le proprie azioni sono:
VISIONI CURRICOLARI DELLE DIVERSE INDICAZIONI NAZIONALI Le Indicazioni non sono un curricolo, ma rappresentano il riferimento di carattere nazionale che chi progetta un curricolo deve considerare. Le Indicazioni forniscono al curricolo delle scuole aspetti relativi alla fondazione pedagogica e culturale vision e gli orientamenti per l’azione (modelli didattici). Il passaggio dalla cultura dei Programmi (espressione del centralismo) alla cultura delle Indicazioni (espressione dell’autonomia delle scuole) comporta quindi una maggior responsabilità non solo per il Ministero della Pubblica Istruzione, che ha la responsabilità di emanare gli indirizzi ai quali far riferimento, ma anche per i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti che sono chiamati ad una maggior responsabilità progettuale. Sintesi schematica delle diverse posizioni:
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ "… È garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istruzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istruzioni universitarie. L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione" (art.12, legge quadro n° 104 del 1992 ). In ottemperanza delle disposizioni contenute nella legge quadro 104/92, la comunità scolastica nel suo insieme persegue l’obiettivo di promuovere, nell’ottica di una cultura dell’"inclusione", l’integrazione scolastica, oltre che sociale, degli alunni disabili. Il raggiungimento di tale obiettivo passa attraverso una sistematica interazione con la famiglia e il territorio, volta a tutelare sia il diritto all’istruzione che il successo formativo degli alunni disabili. Gli alunni disabili hanno bisogni educativi speciali che devono trovare risposta in una scuola che rende significativa ogni singola presenza. Per individuare questi bisogni è necessario l’utilizzo dell’I.C.F. (International Classification of Functioning), si tratta di uno strumento orientativo, un modello concettuale di classificazione bio-psichico-sociale, attento all’interazione fra le capacità funzionali della persona e il contesto sociale, culturale e personale in cui vive. Per la persona con bisogni educativi speciali integrazione significa essere presente:
Il Circolo Didattico di Este, consapevole dell’importanza del principio dell’accoglienza e dell’inclusione della diversità, risorsa da valorizzare e possibilità di arricchimento per tutti, concretizza il proprio impegno nella progettazione di interventi formativi volti alla socializzazione, all’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e al miglioramento della sfera cognitiva secondo le potenzialità proprie di ciascuno, per uno sviluppo integrale della persona, che va oltre la scuola, per diventare progetto di vita che si proietta in archi temporali più ampi. FINALITA’ DELL’INTEGRAZIONE Nel rispetto delle finalità, l’integrazione degli alunni disabili sarà attuata con i seguenti criteri:
1. Intervento nel gruppo classe/sezione 2. Intervento con inserimento dell’alunno con disabilità in sottogruppi funzionali 3. intervento specifico individuale anche all’esterno della classe La presenza dell’insegnante di sostegno costituisce uno dei cardini dell’integrazione come risorsa umana e professionale che garantisce condizioni strutturali favorevoli e apporto di competenze spendibili per l'insegnamento individualizzato, la personalizzazione dei percorsi e delle relazioni educative. ORGANISMI DI GESTIONE E DI SUPPORTO GRUPPO H d’Istituto Composizione: Tutti gli insegnanti di sostegno dell’Istituto e il Referente per l’integrazione. Competenze:
REFERENTE D’ISTITUTO PER L’INTEGRAZIONE Composizione Un docente di sostegno scelto dal DS e comunicato al Collegio Docenti. Competenze
DOCENTE DI SOSTEGNO Competenze
RAPPORTI CON L’ESTERNO Durante l’anno scolastico sono previsti regolari incontri con le famiglie, che possono essere intensificati per esigenza di una delle parti, insegnanti o famiglie. Inoltre, come attività programmate annualmente oppure semplicemente in funzione di necessità temporanee, hanno luogo momenti informativi e/o di aggiornamento con l’equipe dell’ULSS. ACCOGLIENZA: l’insegnante di sostegno e tutti i docenti coinvolti:
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Nelle scuole del Circolo sono inseriti anche bambini stranieri ai quali sono proposti interventi individualizzati al fine di valorizzare al meglio la diversità culturale intesa come risorsa, ricchezza, valore, necessaria ed utile. Vengono predisposti, se necessario, specifici percorsi di apprendimento della lingua italiana affidati ai docenti della scuola. Per alcuni casi è possibile disporre, grazie all’Amministrazione comunale, dell’intervento di mediatori culturali. La scuola, inoltre, opera affinché gli allievi abbiano basilare consapevolezza delle varie forme di diversità e di emarginazione, allo scopo di prevenire e contrastare la formazione di pregiudizi nei confronti di persone e culture e guidarli, progressivamente, ad ampliare l’orizzonte culturale e sociale oltre la realtà ambientale più prossima. PER FAVORIRE L’ACCOGLIENZA E L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI:Nel caso di inserimento in corso d’anno scolastico:
3. FINALITA’ SPECIFICHE DELL’OFFERTA FORMATIVA Compito della scuola è:
4. OBIETTIVI TRASVERSALI Nella tabella riportata alle pagine successive sono evidenziati gli obiettivi di carattere generale trasversali al Piano dell’Offerta formativa che il Circolo didattico si impegna a perseguire, nonché gli indicatori cui si ricorre per monitorarli. A quest’ultimi viene annualmente attribuito un valore numerico utile a verificare il grado di conseguimento degli obiettivi sopra citati.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICA 5.1. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA La valutazione costituisce un’esigenza necessaria ed imprescindibile in quanto la scuola dell’Infanzia si pone nell’ottica di una parte integrata ed integrante del percorso scolastico dell’alunno. La valutazione serve quindi a conoscere, controllare, migliorare il sistema educativo e didattico esaminando i livelli di sviluppo di ciascun alunno. Nello specifico la valutazione dei livelli di sviluppo prevede:
Il risultato della valutazione è quindi rivolto ai processi di sviluppo formativo con particolare riferimento ai seguenti campi di Esperienza:
Alla fine del percorso scolastico viene utilizzata una griglia di valutazione che documenta i traguardi di competenza raggiunti da ogni bambino con riferimento agli obiettivi stabiliti dai vari Campi di Esperienza. L’accertamento dei traguardi di competenza rappresenta un chiaro ed importante raccordo pedagogico nel rapporto di continuità didattica, per poter comunicare e trasmettere informazioni sull’alunno nel passaggio al grado di scuola successiva. 5.2. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA Le Indicazioni Nazionali, contenute nel d. lgs. N. 59/2004, per le attività didattiche e i piani di studio e le Indicazioni per il curricolo (2007) indicano i livelli essenziali delle prestazioni nell'apprendimento a cui tutte le scuole si attengono. Di conseguenza ogni istituzione scolastica progetta i propri percorsi formativi al servizio degli alunni, rispettando quanto contenuto nei documenti citati, verificando ciò tramite processi di valutazione interna ed esterna, affidata, quest'ultima, all’ INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) che effettua una rilevazione degli apprendimenti in italiano e matematica per gli alunni di classe seconda e quinta. Gli strumenti interni per la valutazione sono rappresentati da:
Il processo valutativo va inteso come momento formativo indispensabile a monitorare l’efficacia della metodologia operativa attuata, ad accertare se gli alunni hanno veramente acquisito conoscenze ed abilità utili al conseguimento delle competenze, intese come comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. A tal fine, il percorso formativo della scuola primaria è volto a promuovere il pieno sviluppo dei propri alunni che si completerà nei cicli di studio successivi. Si adottano due tipi di valutazione:
Queste due funzioni, quella diagnostica e quella prognostica, sono correlate l’una con l’altra perché un’azione diagnostica tendente ad accertare le lacune può essere considerata anche prognostica per l’insegnamento di conoscenze e abilità successive. Secondo la ricerca pedagogica la programmazione, il metodo di realizzazione e la verifica sono i tre momenti precisi sui quali i docenti sono tenuti a fondare la loro attività educativa, al fine di renderla veramente efficace ed incisiva. Pertanto, per quanto concerne le verifiche, esse saranno effettuate:
Dall’anno scolastico 2008/09 la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è effettuata mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrata con un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno .
LA VALUTAZIONE DELLE PROVE INIZIALI, INTERMEDIE, FINALI, CONCORRE A DEFINIRE I GIUDIZI QUADRIMESTRALI SULLA BASE DELLA TABELLA VALUTATIVA DI RIFERIMENTO :
Al termine del quinquennio, anche per poter comunicare e trasmettere informazioni sull’alunno nel passaggio al grado di scuola successivo, è stata predisposta una griglia di valutazione che prevede la rilevazione dei traguardi di competenza conseguiti per ciascuna disciplina . 5.3 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI In riferimento alle "Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità" la valutazione terrà in considerazione ogni singolo bambino nella propria unicità e originalità, potrà essere espressa in decimi (Scuola Primaria) e dovrà riferirsi al P.E.I. che costituisce il documento per le attività educative a favore dell’alunno. La valutazione degli alunni con disabilità dovrà essere sempre considerata come valutazione dei processi, e non solo della performance. Si valuteranno pertanto i procedimenti e le strategie attuati dal bambino per arrivare agli obiettivi di apprendimento e di socializzazione previsti. Si individuano pertanto: RESPONSABILITA’ Tutti gli insegnanti contitolari della classe partecipano alla valutazione dell’alunno disabile nelle sue varie fasi e ne sono responsabili. CRITERI Il gruppo dei docenti della classe si confronta per valutare il bambino nella sua specificità. Il gruppo dei docenti tiene conto della progettazione individualizzata, nella quale vengono espressi obiettivi relativi all’apprendimento, alla partecipazione, all’impegno, all’interesse e alla motivazione. Si adottano due tipi di valutazione diagnostica e prognostica. STRUMENTI
6. SERVIZI ED INTERVENTI TRASVERSALI La scuola da tempo ha assunto come elemento fondamentale dell'azione pedagogica la concezione della persona come "entità integrata", volta alla conquista del suo equilibrio dinamico, nel quale si compongono tutte le dimensioni della personalità: quella corporea, quella intellettuale, quella affettiva e sociale. Nella pratica educativa questo assunto si traduce nell’inserimento, nell'esperienza dell'alunno, di tutti i tipi di linguaggio oggi codificati e utilizzati nella comunicazione. L'accoglimento a scuola dei linguaggi verbali e non verbali sviluppa nel bambino una vita di relazione multidirezionale, più completa e gratificante e gli fa acquisire una capacità comunicativa più personale ed efficace. Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria la varietà dei linguaggi permette ai bambini in difficoltà, a quelli scarsamente motivati verso la scuola, ai bambini con disabilità, ai bambini appartenenti a "culture altre" di trovare una modalità di espressione, un'opportunità di esplicare al meglio le proprie potenzialità e attitudini. Mediante l'organizzazione di laboratori di musica, di educazione motoria, di immagine, di manualità, di animazione della lettura, la scuola aiuta gli alunni a conseguire una vita culturale più profonda e consapevole, più attenta e vigile ai messaggi emessi dalle diverse agenzie e di avere un primo approccio al mondo globale. Per questi motivi e per il riconoscimento che la scuola non esaurisce tutte le funzioni formative, l'attività educativa e didattica del Circolo trova supporto e arricchimento in differenti servizi ed interventi trasversali in collaborazione con esperti esterni alla scuola e con agenzie presenti nel territorio.
La loro realizzazione è approvata dai Consigli di Intersezione/Interclasse, dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Circolo.
Di conseguenza al percorso scolastico dell’alunno corrispondono sempre la continuità del sostegno e la guida offerti dalla scuola. I documenti programmatici della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria legittimano decisamente la necessità che gli interventi educativi siano adeguati alle esigenze formative dell'utente. Particolarmente utile risulta la continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. Quest'ultima "contribuisce (..) anche mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo con la scuola dell’infanzia o con la scuola secondaria di primo grado a promuovere la continuità del processo educativo, condizione questa essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria". La scuola perciò favorisce la continuità verticale mediante la programmazione coordinata di obiettivi, attraverso la realizzazione collegiale di strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione sui bambini , con la trasmissione di informazioni utili sui percorsi curriculari effettuati dagli alunni; infine con l'utilizzo di sussidi didattici comuni. Accanto a questa continuità verticale esiste anche una continuità orizzontale che la scuola si impegna a rispettare con le Famiglie, gli Enti locali, l'Associazionismo giovanile e con tutto il contesto extrascolastico in cui i bambini vivono e crescono. L'integrazione trasversale tra la scuola e le altre agenzie del territorio può essere raggiunta mediante l’incontro costruttivo, lo scambio comunicativo, attraverso l’instaurarsi di una significativa coerenza educativa soprattutto tra sistema formativo e famiglia. L’interazione dialettica tra la cultura interna ed esterna alla scuola è perseguibile mediante una complementarietà delle reciproche risorse formative. La scuola intende, quindi, caratterizzarsi tanto sul versante della socializzazione offrendosi come scuola aperta, quanto sul versante della alfabetizzazione offrendosi come scuola dell'apprendimento e come ambiente educativo.
7. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA 7.1. SCUOLA DELL'INFANZIA ORGANICO: Ad ogni sezione vengono assegnati due insegnanti che possono essere affiancati da insegnanti specialisti; quest'ultimi sono docenti che, in seguito al conseguimento di titoli di specializzazione, ricoprono incarichi particolari (insegnante di sostegno per gli alunni in situazione di handicap, insegnanti di religione). TEMPO SCUOLA: L'orario di funzionamento delle scuole è di 8 ore giornaliere per 5 giorni alla settimana. Il tempo di apertura della scuola dell’infanzia si pone in un corretto equilibrio con le regole istituzionali che disciplinano il servizio e con il benessere psicofisico del bambino. La distribuzione "ordinatamente variata" delle opportunità educative nella giornata e nella settimana garantisce un "sereno alternarsi di proposte che richiedono una diversità di impegno" (attività di vita quotidiana o di routine e attività a carattere più esplicitamente didattico ). FORMAZIONE DELLE SEZIONI: Il numero massimo di bambini per sezione è di 25 unità, elevabile a 29 in caso di liste di attesa. Sono presenti scuole con sezioni omogenee (gruppi di bambini della stessa età) e scuole con sezioni miste per età. Il modello organizzativo della scuola dell’Infanzia richiede:
AMBITI DEL FARE E DELL’ AGIRE: in essi il bambino sviluppa il suo apprendimento:
Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione, sono predisposte dagli insegnanti del plesso delle attività alternative PROGETTAZIONE : Compito della scuola è trasformare gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento in obiettivi formativi; successivamente questi si traducono in competenze dei bambini, mediante l’articolazione e l’attuazione delle unità di apprendimento (individuali o di gruppo), delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie. L’insieme delle Unità di apprendimento, coordinate in maniera personalizzata rispetto agli alunni ed in continuità rispetto al territorio, forma il Piano Personalizzato delle Attività Educative. Nella scuola dell’infanzia durante le ore di compresenza tra insegnanti è possibile attuare percorsi esperienziali a livello di piccoli gruppi. In questo modo vengono valorizzate e facilitate le molteplici strategie didattiche personalizzandole in base all’età e alle esigenze di ciascun bambino. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA: Prima dell’inizio dell'anno scolastico e durante la prima fase di accoglienza gli insegnanti organizzano incontri collettivi e individuali con i genitori dei bambini nuovi iscritti. Altri incontri, collettivi o individuali, hanno luogo durante l'anno scolastico come momenti di verifica dell'esperienza educativa del gruppo di sezione e del singolo bambino.
ORDINAMENTO Per l'anno scolastico 2011/12 sono stati assegnati in organico di Circolo n. 32 insegnanti su posto comune e n.1 insegnante su posto di sostegno per 10 ore settimanali. Risultano, inoltre, in servizio, n. 1 insegnante di Religione Cattolica nominato dalla Curia Vescovile di Padova. Tutte le scuole offrono servizio di mensa e trasporto gestiti dalle Amministrazioni Comunali.
7.2 SCUOLA PRIMARIA ORGANICO: Annualmente viene assegnato al Circolo un contingente di insegnanti (Organico Funzionale di Circolo) da ripartire tra i vari plessi. I criteri da seguire per la suddivisione dei docenti tra le varie scuole sono oggetto di contrattazione tra il Dirigente scolastico e le rappresentanze sindacali all’interno del Circolo. Successivamente il Dirigente Scolastico assegna i docenti alle classi, affidando a ciascuno di loro l’insegnamento di una o più discipline. Ad essi si possono affiancare gli insegnanti specialisti; questi ultimi, in seguito al conseguimento di titoli di specializzazione, svolgono incarichi particolari (insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, insegnanti di lingua straniera, di religione). TEMPO SCUOLA: Nel Circolo funzionano quattro scuole a tempo normale e due a tempo pieno. G. Pascoli: cl. 1 e 2 28 ore settimanali lun./sab. 8.00-12.40 cl. 3, 4, 5 30 ore settimanali lun./sab. 8.00-12.40, 1 rientro pom. mercoledì 14.10-16.10 Unità d’Italia: cl. 1 e 2 28 ore settimanali lun./sab. 8.05-12.45; cl. 3, 4, 5 30 ore settimanali lun./sab. 8.05-12.45, 1 rientro pom. giovedì 14.00-16.00 M. Sartori Borotto: cl.1,2 27 ore settimanali lun./ven. 8.00-13.00 1 rientro pom. mercoledì 13.50-15-50 cl. 3,4,5 30 ore settimanali lun./sab. 8.00-13.00 A. Manzoni: 29 ore settimanali lun./sab. 8.15-13.05 G. Verdi: 40 ore settimanali lun./ven. 8.15-16.15 S. M. del Pilastro: 40 ore settimanali lun./gio. 8.00-16.15 venerdì 8.00-15.00 Nella stesura dell'orario settimanale di lezione i docenti tengono conto di:
Nelle classi viene assegnato un docente prevalente affiancato da altri insegnanti che completano con le discipline curricolari assegnate. Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione sono predisposte dagli insegnanti del plesso delle attività alternative. All’interno di ogni plesso eventuali ore di insegnamento non frontale vengono utilizzate, tolto il recupero mensa e la sostituzione di colleghi per brevi assenze, come supporto strategico per attività di consolidamento e recupero per alunni della stessa classe o di classi diverse. COSTITUZIONE DEI GRUPPI-CLASSE: Per la costituzione delle classi prime, qualora si dovesse istituire più di una sezione, al fine di rendere omogenei i gruppi ci si avvale delle informazioni ricevute dai docenti della scuola dell’infanzia e dalle famiglie, nonché di prove e osservazioni svolte nelle prime due settimane di lezione. PROGETTAZIONE: La progettazione rappresenta un percorso annuale formulato dagli insegnanti. Compito della scuola è trasformare gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento in obiettivi formativi; successivamente questi si traducono in competenze degli alunni, mediante l’articolazione e l’attuazione delle unità di apprendimento, delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie. L’insieme delle unità di apprendimento, coordinate in maniera personalizzata rispetto agli alunni ed in continuità rispetto al territorio, forma il Piano di Studi Personalizzato. La progettazione pone al centro dell’attenzione didattica le azioni di apprendimento dando risalto all’allievo in quanto soggetto attivo e consapevole del proprio percorso formativo. In questo modo l’alunno verrà ad essere artefice del proprio bagaglio culturale e costruirà attivamente il suo sapere. Ogni gruppo di docenti si riunisce settimanalmente per il coordinamento e il raccordo delle reciproche attività programmate. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA: All’inizio dell'anno scolastico le insegnanti di classe prima organizzano incontri collettivi e individuali con i genitori degli alunni. Altri incontri collettivi e colloqui individuali si svolgono secondo i tempi stabiliti dal Collegio dei docenti e, comunque, in occasione della consegna delle schede di valutazione. Il singolo insegnante riceverà o convocherà su appuntamento i genitori secondo un orario da concordare di volta in volta, al di fuori dell'orario di servizio, solo per particolari necessità. Ogni comunicazione relativa ai rapporti scuola /famiglia ( comprese le giustificazioni delle assenze) avviene in forma scritta utilizzando un apposito quaderno nominativo di cui ciascun alunno sarà dotato, vistato dagli insegnanti e dai genitori.
ORDINAMENTO Per l’anno scolastico 2011-12 sono stati assegnati in organico di Circolo n. 58 insegnanti su posto comune, n. 4 insegnanti specialisti per l’insegnamento della lingua inglese, n. 5 insegnanti su posto di sostegno. Risultano, inoltre, in servizio n. 2 insegnanti di religione Cattolica nominati dalla Curia Vescovile di Padova. Tutte le scuole offrono servizio di mensa e trasporto gestiti dalle Amministrazioni Comunali.
8. PROGETTI EDUCATIVO-DIDATTICI Nell'ambito degli interventi educativi e didattici programmati per l'anno scolastico in corso, sono numerose le iniziative volte all'ampliamento dell'offerta formativa, descritte nell'ambito dei documenti di programmazione, rese note negli incontri degli organi collegiali e pubblicizzate tramite il Giornalino di Circolo. Per alcuni di esse si ricorre all’intervento di personale esterno alla scuola e/o di associazioni operanti nel territorio in possesso di specifiche competenze . 9. FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA Come previsto dal Contratto di lavoro, per la realizzazione delle finalità espresse nel proprio Piano dell’offerta formativa, il Collegio dei docenti ha individuato, al proprio interno, quattro insegnanti responsabili di progetti strumentali al Piano stesso. Le aree e i progetti d’intervento risultano essere quelli qui elencati:
Progetto: La scuola verso il futuro (progetto continuità)
Progetto: Il giornalino di Circolo
DATI IDENTIFICATIVI DELLA DIREZIONE DIDATTICA Nome : DIREZIONE DIDATTICA DI ESTE Sede: via G. Ghirardini 35042 Este PD Telefono Segreteria: 0429 55677 – 0429 2893 Fax 0429 55677 - 0429 2893 E-mail : pdee03100b@istruzione.it UFFICIO DI SEGRETERIA: 8.00–14.00 (da lunedì a sabato) Apertura al pubblico: Tutte le mattine dalle 10.30 alle 13.00 Mercoledì : dalle 15.00 alle 18.00 Giovedì: dalle 17.00 alle 18.00 IL DIRIGENTE SCOLASTICO riceve su appuntamento
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