la scuola vista dai bambini

Direzione  Didattica Statale  di Este

Via G. Ghirardini, 21  -  35042 - Este (PD)

Tel./Fax 0429 2893

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DIREZIONE DIDATTICA STATALE ESTE

Via G. Ghirardini, 21 35042 Este (PD) Tel./ Fax 0429 2893

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piano offerta formativa

Anno scolastico 2011- 2012

Delibera del Collegio dei docenti del 18.10.2011 e del 22.11.2011

Delibera del Consiglio di Circolo del 28.11.2011

 

INDICE

  1. PREMESSA
  2. PRINCIPI ISPIRATORI
  3. FINALITÀ SPECIFICHE DELL’OFFERTA FORMATIVA
  4. OBIETTIVI
  5. CRITERI DI VALUTAZIONE
  6. SERVIZI ED INTERVENTI TRASVERSALI
  7. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
  8. PROGETTI EDUCATIVO-DIDATTICI
  9. FUNZIONI STRUMENTALI ALL'OFFERTA FORMATIVA

1. PREMESSA

Il piano dell'offerta formativa (P.O.F.) rappresenta l'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche.

Si tratta di un progetto in cui vengono esplicitate:

  • le scelte culturali che caratterizzano il Circolo;
  • le linee-guida sulle quali s'imposta la struttura organizzativa e la programmazione dell'attività didattica.

Nella definizione di questo documento sono impegnati, ciascuno per le proprie competenze, alunni, educatori, famiglie e territorio.

STRADA FACENDO

La Direzione didattica, istituita nell’anno scolastico 1996/97 a seguito della fusione dei due Circoli didattici preesistenti in Este, comprende dodici scuole ubicate nei comuni di Este (5 scuole dell’infanzia, 5 scuole primarie) e di Baone (1 scuola dell’infanzia, 1 scuola primaria).

Nell’anno scolastico in corso il totale degli alunni frequentanti le nostre scuole supera le 1200 unità di cui un terzo è iscritto alle scuole dell’infanzia e i rimanenti alle scuole primarie, suddivisi in 16 sezioni e 41 classi. La percentuale di alunni stranieri supera il 10%.

I posti di insegnamento assegnati per l’anno scolastico 2011-2012 per le scuole dell’infanzia sono 32, per le scuole primarie 58, aggiungendo a questi i docenti di sostegno per la disabilità, quelli di lingua inglese e di religione, il direttore dei servizi generali ed amministrativi, il personale di segreteria ed i collaboratori scolastici si arriva ad un organico complessivo di 133 unità.

e’ evidente che per conseguire con efficacia i propri obiettivi la scuola ha bisogno, oltre che delle proprie risorse interne, del supporto e della collaborazione di chi, a vario titolo e con proprie specifiche competenze, si occupa di aspetti che riguardano l’istruzione e la formazione.

Si tratta in particolare di istituzioni quali le Amministrazioni Comunali, l’USSL, così come di Parrocchie, Associazioni culturali e sportive, di gruppi di volontariato… la scuola a sua volta, partecipa a progetti realizzati in "rete" con le altre scuole o promossi da altri ambiti professionali, oppure ricorrendo ad esperti esterni.

Tuttavia, nel perseguire il suo compito di istruire educando, la scuola necessita soprattutto della collaborazione delle Famiglie degli alunni e a tale scopo cerca di instaurare con loro relazioni improntate alla fiducia nell’operato dei docenti e alla coerenza dei rispettivi interventi, impegnandosi nel confronto a livello non solo di organi collegiali, quali il Consiglio di Circolo e i Consigli di Intersezione/Interclasse, ma anche di singolo genitore, al fine di rafforzare la conoscenza reciproca perseguendo l’integrazione operativa dei vari soggetti che con essa interagiscono.

L’apertura alle agenzie educative presenti sul territorio, agli ambiti formali ed informali che veicolano messaggi educativi discende dal concepire la scuola, in un’ottica di sistema, come servizio pubblico alla persona e alla comunità in equilibrio tra la centralità dell’allievo (con la conseguente personalizzazione dell’insegnamento) ed il compito di promuovere l’acquisizione delle conoscenze – abilità – competenze dichiarate nei documenti dell’Unione Europea, tra le istanze rilevate nel territorio locale di riferimento e quelle poste dai contesti di ordine più ampio, tra cambiamento/innovazione e consolidamento delle prassi migliori. In questi anni la Direzione didattica si è impegnata applicando le risorse professionali disponibili, oltre che ovviamente in quella che è la nostra attività istituzionale ossia l’insegnamento, anche e soprattutto nel supportare e garantire il conseguimento delle molteplici finalità della scuola secondo criteri di efficacia, efficienza e trasparenza, misurandosi con i temi della qualità e della deontologia professionale, per questo ci siamo dotati di strumenti di monitoraggio interno ed esterno dei nostri servizi e di misurazione del grado di soddisfazione di chi di questi servizi usufruisce, creando inoltre occasioni formali di studio dell’etica professionale.

All’inizio di ogni anno scolastico, sulla base degli esiti delle attività svolte nell’anno scolastico precedente, stendiamo un piano di miglioramento finalizzato ad erogare un servizio sempre più rispondente alle esigenze degli alunni e delle famiglie.

Il piano relativo all’anno 2009 è stato presentato al concorso promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione "Premiamo i risultati" ed è stato riconosciuto meritevole di essere ammesso tra i finalisti. Nel 2010 il Ministero ha reso noti gli esiti del concorso.

2. PRINCIPI ISPIRATORI

NORME DI RIFERIMENTO

La scuola è aperta a tutti gli stimoli, pronta a cogliere spunti ed arricchimenti in un'ottica di sempre maggior democratizzazione.

I documenti e le norme a cui il Circolo conforma le proprie azioni sono:

  • art. 3, 33, 34, 35 della Costituzione della Repubblica
  • Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia , 20.11.1989
  • Legge 241/90 sulla trasparenza, efficacia ed efficienza delle istituzioni pubbliche e successive modifiche/integrazioni.
  • L.104/92 Legge Quadro per l'assistenza, 1’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili.
  • Legge 28.03.03 n.53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
  • D.L.vo 19.02.04 n.59 Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'art.1 della Legge 28.03.03 n.53.
  • C.M. 05.03.04 D.lvo 19.02.04 n.59 Indicazioni e istruzioni
  • Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio personalizzati delle attività educative nelle Scuole del1’1nfanzia (Allegato A al D.L.vo 19.02.04 n.59).
  • Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio personalizzati nella Scuola Primaria (Allegato B D.L.vo 19.02.04 n.59)
  • D.P.R. 30.03.04 Obiettivi specifici di apprendimento per la Religione cattolica.
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, Febbraio 2006.
  • Accordo di programma in materia di integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità della provincia di Padova, 20.07.07.
  • Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’ istruzione, Settembre 2007.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.89: Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione ai sensi dell’art.64, comma 4, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008 n.133.
  • D.P.R. 22.06.2009, n. 122 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni.
  • Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Nota 04.08.2009
  • Atto di indirizzo del ministro della Pubblica istruzione, 08.09.2009
  • Legge 8 ottobre 2010 n.170 e linee guida per il diritto allo studio per gli studenti con DSA del 12 luglio 2011.

 

 

VISIONI CURRICOLARI DELLE DIVERSE

INDICAZIONI NAZIONALI

Le Indicazioni non sono un curricolo, ma rappresentano il riferimento di carattere nazionale che chi progetta un curricolo deve considerare. Le Indicazioni forniscono al curricolo delle scuole aspetti relativi alla fondazione pedagogica e culturale vision e gli orientamenti per l’azione (modelli didattici). Il passaggio dalla cultura dei Programmi (espressione del centralismo) alla cultura delle Indicazioni (espressione dell’autonomia delle scuole) comporta quindi una maggior responsabilità non solo per il Ministero della Pubblica Istruzione, che ha la responsabilità di emanare gli indirizzi ai quali far riferimento, ma anche per i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti che sono chiamati ad una maggior responsabilità progettuale.

Sintesi schematica delle diverse posizioni:

 

VALORI GUIDA

MODELLI DIDATTICI

Indicazioni per il curricolo (2000)

Ministro Di Mauro

Cittadinanza

- Approccio finalizzato

all’alfabetizzazione

culturale

- Orientamento didattico

attivo e costruttivo

Indicazioni per i Piani di Studio Personalizzati (2004)

Ministro Moratti

Personalizzazione

- Approccio ologrammatico

- Orientamento didattico

attivo e riflessivo

Indicazioni per il curricolo (2007)

Ministro Fioroni

Cittadinanza

Comunità

- Approccio per competenze

- Orientamento didattico

esplorativo, cooperativo,

costruttivo, riflessivo.

Atto di indirizzo

Ministro Gelmini

(2009)

Cittadinanza

Comunità

- Approccio per competenze

- Orientamento didattico

esplorativo, cooperativo,

costruttivo, riflessivo.

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’

"… È garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istruzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istruzioni universitarie. L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione" (art.12, legge quadro n° 104 del 1992 ).

In ottemperanza delle disposizioni contenute nella legge quadro 104/92, la comunità scolastica nel suo insieme persegue l’obiettivo di promuovere, nell’ottica di una cultura dell’"inclusione", l’integrazione scolastica, oltre che sociale, degli alunni disabili. Il raggiungimento di tale obiettivo passa attraverso una sistematica interazione con la famiglia e il territorio, volta a tutelare sia il diritto all’istruzione che il successo formativo degli alunni disabili.

Gli alunni disabili hanno bisogni educativi speciali che devono trovare risposta in una scuola che rende significativa ogni singola presenza.

Per individuare questi bisogni è necessario l’utilizzo dell’I.C.F. (International Classification of Functioning), si tratta di uno strumento orientativo, un modello concettuale di classificazione bio-psichico-sociale, attento all’interazione fra le capacità funzionali della persona e il contesto sociale, culturale e personale in cui vive.

Per la persona con bisogni educativi speciali integrazione significa essere presente:

  • dal punto di vista relazionale essere accolto, avere amicizie, avere un ruolo
  • dal punto di vista cognitivo imparare cose nuove, a pensare, a risolvere problemi
  • dal punto di vista psicologico crescere nell’autostima, nell’identità, nell’espressione delle emozioni

Il Circolo Didattico di Este, consapevole dell’importanza del principio dell’accoglienza e dell’inclusione della diversità, risorsa da valorizzare e possibilità di arricchimento per tutti, concretizza il proprio impegno nella progettazione di interventi formativi volti alla socializzazione, all’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e al miglioramento della sfera cognitiva secondo le potenzialità proprie di ciascuno, per uno sviluppo integrale della persona, che va oltre la scuola, per diventare progetto di vita che si proietta in archi temporali più ampi.

FINALITA’ DELL’INTEGRAZIONE

  • Consolidare la cultura dell’integrazione e della solidarietà concreta e fattiva nella scuola attraverso la collaborazione degli insegnanti curricolari, di sostegno e degli operatori scolastici.
  • Favorire un clima sociale positivo nell'ambiente scolastico, per promuovere un sereno inserimento degli alunni, lo sviluppo e il potenziamento della motivazione verso le attività e i percorsi proposti.
  • Stimolare le abilità sociali degli alunni dell’intero gruppo classe.
  • Favorire l’espressione delle proprie emozioni e dei propri sentimenti.
  • Sviluppare abilità motorie, cognitive, socio – relazionali e affettive.
  • Favorire l’acquisizione dell’identità e del ruolo proprio ed altrui e la comprensione del valore di ogni persona come portatrice di diritti all’interno della comunità.
  • Potenziare le capacità di ciascuno e valorizzare abilità già acquisite attraverso attività individualizzate e di gruppo.
  • Favorire il più possibile l'autonomia personale.
  • Favorire positivamente il passaggio nei vari ordini di scuola.

Nel rispetto delle finalità, l’integrazione degli alunni disabili sarà attuata con i seguenti criteri:

  • Per evitare che un eccessivo numero di persone operi all’interno delle classi, un solo docente di sostegno seguirà più alunni certificati inseriti nello stesso modulo;
  • La distribuzione delle ore di sostegno sarà fatta tenendo conto delle professionalità assegnate all’istituzione e dei bisogni dei singoli casi;
  • Gli interventi dell’insegnante di sostegno e del team di classe/sezione si articoleranno secondo una triplice modalità:

1. Intervento nel gruppo classe/sezione

2. Intervento con inserimento dell’alunno con disabilità in sottogruppi funzionali

3. intervento specifico individuale anche all’esterno della classe

La presenza dell’insegnante di sostegno costituisce uno dei cardini dell’integrazione come risorsa umana e professionale che garantisce condizioni strutturali favorevoli e apporto di competenze spendibili per l'insegnamento individualizzato, la personalizzazione dei percorsi e delle relazioni educative.

ORGANISMI DI GESTIONE E DI SUPPORTO

GRUPPO H d’Istituto

Composizione:

Tutti gli insegnanti di sostegno dell’Istituto e il Referente per l’integrazione.

Competenze:

  • Definisce le procedure per la realizzazione del PDF, del PEI e del Piano annuale individualizzato o personalizzato degli alunni disabili.
  • Aggiorna la modulistica dell’Istituto relativa all’integrazione degli alunni con disabilità.
  • Promuove iniziative a favore dell’integrazione e formula proposte per l’aggiornamento del personale docente di sostegno e curricolare.
  • Definisce linee guida da adottare al passaggio in un ordine di scuola successivo

REFERENTE D’ISTITUTO PER L’INTEGRAZIONE

Composizione

Un docente di sostegno scelto dal DS e comunicato al Collegio Docenti.

Competenze

  • Conosce la situazione globale dell’Istituto relativa alla disabilità.
  • Organizza il passaggio di informazioni, riguardanti l’alunno, tra i diversi ordini di scuole e all’interno dell’istituto.
  • Raccoglie e conserva la storia scolastica degli alunni certificati.
  • Coordina il gruppo H d’Istituto.
  • Supporta i docenti di sostegno nella fase di progettazione.
  • Fornisce la modulistica inerente la disabilità: modulo di segnalazione, P.E.I., P.D.F.
  • Coordina l’acquisto del materiale per gli alunni certificati
  • Promuove le raccolta delle buone prassi.
  • Collabora con il referente del "CTI" (Centro Territoriale per l’Integrazione)
  • Promuove la partecipazione a corsi di formazione, aggiornamento o convegni sul tema della disabilità e DSA, organizzati dal CTI o altri Enti.
  • Predispone gli aggiornamenti nel POF nell’area della disabilità.
  • Collabora con il DS, in un continuo aggiornamento delle informazioni, nella condivisione dei problemi e delle responsabilità.

DOCENTE DI SOSTEGNO

Competenze

  • Realizza il progetto accoglienza dell’alunno disabile.
  • Coordina il progetto di integrazione dell’alunno con disabilità, in fase sia di progettazione sia di realizzazione.
  • Si fa carico di raccogliere le informazioni pregresse
  • Elabora, insieme al team di classe, la Programmazione Annuale Individualizzata o Personalizzata, rispettando le capacità e le potenzialità dell’alunno disabile.
  • Programma e realizza, in determinati momenti del lavoro didattico, forme specifiche di intervento: attività finalizzate alla piena valorizzazione delle risorse dell'alunno con disabilità.
  • Instaura e mantiene i contatti con tutte le istituzioni coinvolte nella realizzazione del progetto educativo, in particolare con l’ULSS per gli incontri di èquipe.
  • Compila, in collaborazione con le figure esterne (operatori ULSS, extrascuola, altri Centri, famiglia, ...) partecipanti al progetto di vita dell’alunno, i documenti specifici relativi al disabile: il Piano Educativo Individualizzato e il Profilo Dinamico Funzionale.
  • Partecipa pienamente alla vita della classe/i in cui opera: programmazione educativa, elaborazione e verifica delle attività, di competenza del Consiglio di Interclasse/Intersezione e del Collegio Docenti
  • Prende parte a tutte le riunioni previste dalla funzione docente, oltre che ai gruppi di lavoro previsti dalla normativa.
  • Riferisce alla classe e al plesso d’insegnamento le iniziative o decisioni concordate dal Gruppo H d’istituto.
  • Gestisce i rapporti con la famiglia, costruendo un rapporto di fiducia e scambio, mirato alla restituzione di una immagine dell’alunno che ne comprenda le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità e le risorse.
  • Cura i rapporti con altre scuole, per la realizzazione di percorsi di continuità educativa nella fase di passaggio ad altro ordine di scuola, prevedendo momenti di consultazione tra gli insegnanti.

RAPPORTI CON L’ESTERNO

Durante l’anno scolastico sono previsti regolari incontri con le famiglie, che possono essere intensificati per esigenza di una delle parti, insegnanti o famiglie.

Inoltre, come attività programmate annualmente oppure semplicemente in funzione di necessità temporanee, hanno luogo momenti informativi e/o di aggiornamento con l’equipe dell’ULSS.

ACCOGLIENZA: l’insegnante di sostegno e tutti i docenti coinvolti:

  • Prendono visione (segreteria) della documentazione disponibile dell’alunno (certificazione, diagnosi funzionale).
  • Prima dell’inizio dell’anno scolastico o in tempi immediatamente successivi, incontrano la famiglia per uno scambio di informazioni su deficit e potenzialità dell’alunno e sul servizio che la scuola è in grado di offrire (risorse strutturali e professionali).
  • Se già prodotti, vengono visionati: DF (Diagnosi Funzionale), PDF (Profilo Dinamico Funzionale) e PEI (Piano Educativo Individualizzato) degli anni precedenti. Diversamente, i docenti che intervengono nel processo di integrazione (classe/sezione) richiedono un incontro Scuola/ULSS o Equipe di riferimento/Famiglia per compilare PDF e PEI che vanno sottoscritti da tutte le parti coinvolte.
  • Effettuano osservazioni mirate e prove di controllo per valutare abilità e competenze.
  • Le verifiche iniziali e in itinere sulle attività didattiche devono rispettare modalità riferibili a parametri individuali. Valutano l’efficacia degli interventi e permettono eventuali adeguamenti della programmazione in base ai risultati ottenuti.
  • Tutta la documentazione, prodotta e raccolta nel corso dell’intero anno scolastico, va consegnata in segreteria e conservata nel fascicolo personale dell’alunno.

 

 

 

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

Nelle scuole del Circolo sono inseriti anche bambini stranieri ai quali sono proposti interventi individualizzati al fine di valorizzare al meglio la diversità culturale intesa come risorsa, ricchezza, valore, necessaria ed utile.

Vengono predisposti, se necessario, specifici percorsi di apprendimento della lingua italiana affidati ai docenti della scuola. Per alcuni casi è possibile disporre, grazie all’Amministrazione comunale, dell’intervento di mediatori culturali.

La scuola, inoltre, opera affinché gli allievi abbiano basilare consapevolezza delle varie forme di diversità e di emarginazione, allo scopo di prevenire e contrastare la formazione di pregiudizi nei confronti di persone e culture e guidarli, progressivamente, ad ampliare l’orizzonte culturale e sociale oltre la realtà ambientale più prossima.

PER FAVORIRE L’ACCOGLIENZA E L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI:

  • vengono fornite ai genitori, al momento delle iscrizioni, informazioni sul funzionamento delle scuole del Circolo attraverso un apposito opuscolo;

Nel caso di inserimento in corso d’anno scolastico:

  • nella scuola dell’Infanzia l’alunno viene integrato nella sezione corrispondente alla sua età;
  • nella scuola Primaria l’alunno è accolto nella classe corrispondente all’età o nella classe frequentata fino a quel momento.
  • si somministrano prove previste da una apposita commissione per accertare le conoscenze e le abilità. Le prove elaborate si possono visionare nella Biblioteca Magistrale.
  • A seconda dei risultati si predispone un percorso adeguato all’acquisizione della lingua italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. FINALITA’ SPECIFICHE DELL’OFFERTA

FORMATIVA

Compito della scuola è:

  • educare-istruendo considerando la persona-studente come essere unico ed irripetibile.
  • Riconoscere la scuola luogo dove è possibile la trasmissione dei valori che danno appartenenza, identità, motivazione alla realizzazione del sé.
  • Garantire organicità e unitarietà al percorso formativo dalla scuola dell’ infanzia alla scuola primaria.
  • Aiutare gli alunni a tessere relazioni positive all’interno della sezione/classe per favorire lo "stare bene" a scuola.
  • Promuovere il patto educativo/formativo tra scuola e famiglia costruito su relazioni costanti che si supportano vicendevolmente.
  • Favorire l’imparare ad operare scelte autonome in piena libertà di giudizio.
  • Valorizzare la centralità della PERSONA-STUDENTE considerando l’unicità dello stile cognitivo di ciascuno.
  • Elevare il livello degli apprendimenti e delle competenze cognitive e sociali conseguibili nel corso dell’intero percorso scolastico.
  • Promuovere negli alunni la motivazione, l’autostima, l’integrazione nel gruppo e tutti quegli atteggiamenti che conducono all’apertura, alla cooperazione e al senso di responsabilità.

4. OBIETTIVI TRASVERSALI

Nella tabella riportata alle pagine successive sono evidenziati gli obiettivi di carattere generale trasversali al Piano dell’Offerta formativa che il Circolo didattico si impegna a perseguire, nonché gli indicatori cui si ricorre per monitorarli. A quest’ultimi viene annualmente attribuito un valore numerico utile a verificare il grado di conseguimento degli obiettivi sopra citati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OBIETTIVO

Cod.

INDICATORE

VALORE

ATTUALE

VALORE

ATTESO

1. Creare le condizioni che consentano la stesura di progettazioni chiaramente espresse e condivise

1

N° ore degli incontri riservati alla

predisposizione dei documenti di progettazione annuale e mensile/

bimensile (C.d., riunioni di plesso, classi parallele)

53

Uguale/maggiore a 39

2. Realizzare

progetti di

ampliamento

dell’offerta

formativa

rispondenti

alle esigenze/

bisogni/ interessi degli alunni

2

Percentuale dei progetti considerati ripetibili

100%

Superiore all’80%

3. Promuovere, nel rispetto delle diver-sità individuali, conoscenze e abilità di base

 

 

 

 

 

 

 

3.1

 

 

 

 

3.2

 

 

 

 

 

 

 

3.3

Percentuale di alunni che completano la scuola primaria in cinque anni

N. ore aggiuntive utilizzabili per attività didattiche di recupero per alunni in difficoltà e/o di alfabetizzazione / integrazione degli alunni stranieri

Individuare un docente referente per l’integrazione degli alunni diversamente abili con compiti di coordinamento, documentazione e organizzazione

n.1 non ammissione

 

 

 

 

 

Tot. : 634 ore

 

 

 

 

 

Assegnazione incarico

 

100%

 

 

 

 

 

Uguale/maggiore 600

 

 

 

 

 

Assegnazione incarico

 

4. Realizzare la

continuità

educativa

verticale con

gli ordini di

scuola

contigui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4.1

 

 

 

4.2

 

 

 

4.3

 

 

 

 

 

 

 

4.4

Assegnazione di incarico specifico di promozione e coordinamento

N. Incontri complessivi tra docenti dei vari ordini di scuola

Sostanziale corrispondenza tra i giudizi sui traguardi di competenza degli alunni in uscita dalla scuola dell’infanzia e in ingresso alla scuola primaria

Sostanziale corrispondenza tra i giudizi sui traguardi di competenza degli alunni in uscita dalla scuola primaria e in ingresso nella scuola secondaria di 1° grado

Assegnazione incarico

3+3

Sostanziale corrispondenza

 

 

 

Sostanziale corrispondenza

Assegnazione incarico

 

3+3

 

 

Sostanziale corrispondenza

 

 

 

 

Sostanziale corrispondenza

5. Valorizzare e formare le competenze professionali del personale

5.1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5.2

Percentuale personale docente partecipante ad almeno una iniziativa di formazione volta al potenziamento delle competenze disciplinari-psicopedagogiche-metodologiche-didattiche-relazionali

Percentuale personale non docente partecipante ad almeno una iniziativa di formazione volta allo sviluppo della professionalità

 

 

 

52%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

35%

 

 

 

Uguale/maggiore 50%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13%

6. Promuovere

relazioni

interne ed

esterne, in

collaborazione

con le risorse

culturali,

professionali,

sociali ed

economiche

del territorio

6.1

 

 

 

 

6.2

 

6.3

N. incontri con i genitori per sezio-

ne/classe (esclusa consegna documento valutazione)

N. iniziative aperte ai genitori

N. accordi di rete,

collaborazioni,con-

venzioni sottoscritte

4 sc. inf./5 sc. prim.

 

20

 

11

Confermare valore

 

 

 

Uguale/maggiore 20

Uguale/maggiore a 6

7. Promuovere

la sicurezza

interna ed

esterna ed il

corretto

utilizzo delle

attrezzature

7.1

7.2

 

 

7.3

 

N. infortuni

N. esercitazioni antincendio/emergenza

Presenza di infor./ istruzioni sull’uso delle aule speciali/

laboratori

21

2 per plesso (tot.24)

Tendente allo 0

2 per plesso (tot.24)

 

 

 

5. CRITERI DI VALUTAZIONE E VERIFICA

5.1. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA

La valutazione costituisce un’esigenza necessaria ed imprescindibile in quanto la scuola dell’Infanzia si pone nell’ottica di una parte integrata ed integrante del percorso scolastico dell’alunno.

La valutazione serve quindi a conoscere, controllare, migliorare il sistema educativo e didattico esaminando i livelli di sviluppo di ciascun alunno.

Nello specifico la valutazione dei livelli di sviluppo prevede:

  • un momento iniziale volto a capire e delineare il quadro delle abilità con le quali il bambino accede alla scuola dell’infanzia;
  • i momenti interni alle sequenze didattiche che consentono di rivedere, modificare, personalizzare le proposte educative ed i percorsi di apprendimento;
  • i bilanci finali per la verifica degli esisti formativi, della qualità educativa e didattica e del globale significato dell’esperienza scolastica.

Il risultato della valutazione è quindi rivolto ai processi di sviluppo formativo con particolare riferimento ai seguenti campi di Esperienza:

  • Il sé e l’ altro
  • Il corpo in movimento
  • Linguaggi creatività espressione
  • I discorsi e le parole
  • La conoscenza del mondo.

Alla fine del percorso scolastico viene utilizzata una griglia di valutazione che documenta i traguardi di competenza raggiunti da ogni bambino con riferimento agli obiettivi stabiliti dai vari Campi di Esperienza.

L’accertamento dei traguardi di competenza rappresenta un chiaro ed importante raccordo pedagogico nel rapporto di continuità didattica, per poter comunicare e trasmettere informazioni sull’alunno nel passaggio al grado di scuola successiva.

5.2. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA

Le Indicazioni Nazionali, contenute nel d. lgs. N. 59/2004, per le attività didattiche e i piani di studio e le Indicazioni per il curricolo (2007) indicano i livelli essenziali delle prestazioni nell'apprendimento a cui tutte le scuole si attengono.

Di conseguenza ogni istituzione scolastica progetta i propri percorsi formativi al servizio degli alunni, rispettando quanto contenuto nei documenti citati, verificando ciò tramite processi di valutazione interna ed esterna, affidata, quest'ultima, all’ INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) che effettua una rilevazione degli apprendimenti in italiano e matematica per gli alunni di classe seconda e quinta.

Gli strumenti interni per la valutazione sono rappresentati da:

  • prove di verifica concordate per classi parallele e in accordo con la Commissione continuità;
  • osservazioni sistematiche.

Il processo valutativo va inteso come momento formativo indispensabile a monitorare l’efficacia della metodologia operativa attuata, ad accertare se gli alunni hanno veramente acquisito conoscenze ed abilità utili al conseguimento delle competenze, intese come comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale.

A tal fine, il percorso formativo della scuola primaria è volto a promuovere il pieno sviluppo dei propri alunni che si completerà nei cicli di studio successivi.

Si adottano due tipi di valutazione:

  • la valutazione diagnostica, alla quale spetta il compito di trovare la natura degli ostacoli incontrati dall’alunno nel corso dell’apprendimento, per far sì che non vengano ripetuti successivamente errori verificati in un primo tempo
  • la valutazione prognostica, che accerta quali conoscenze sono necessarie agli alunni per affrontare un nuovo contenuto.

Queste due funzioni, quella diagnostica e quella prognostica, sono correlate l’una con l’altra perché un’azione diagnostica tendente ad accertare le lacune può essere considerata anche prognostica per l’insegnamento di conoscenze e abilità successive.

Secondo la ricerca pedagogica la programmazione, il metodo di realizzazione e la verifica sono i tre momenti precisi sui quali i docenti sono tenuti a fondare la loro attività educativa, al fine di renderla veramente efficace ed incisiva.

Pertanto, per quanto concerne le verifiche, esse saranno effettuate:

  • all’inizio dell’anno scolastico per accertare i prerequisiti;
  • durante lo svolgimento delle diverse unità di apprendimento;
  • alla fine di ciascun quadrimestre per consentire ai docenti di definire i giudizi.

Dall’anno scolastico 2008/09 la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è effettuata mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrata con un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno .

 

 

 

 

 

 

 

 

LA VALUTAZIONE DELLE PROVE INIZIALI, INTERMEDIE, FINALI, CONCORRE A DEFINIRE I GIUDIZI QUADRIMESTRALI SULLA BASE DELLA TABELLA VALUTATIVA DI RIFERIMENTO :

 

NON

SUFFICIENTE

Voto in

decimi:

5

 

SUFFICIENTE

Voto in

decimi

6

 

 

DISCRETO

Voto in

decimi

7

 

 

BUONO

Voto in

decimi

8

 

DISTINTO

Voto in

decimi

9

 

OTTIMO

Voto in

decimi

10

CONOSCENZE

Scarse e confuse

 

CONOSCENZE

Minime, essenziali

CONOSCENZE

Fondamentali

CONOSCENZE

Fondamentali, approfondite

 

CONOSCENZE

Approfondite,

ampie, ordinate

 

CONOSCENZE

Completa, approfondite e ben strutturate

ABILITÁ

Inadeguate

 

ABILITÁ

Incerte

ABILITÁ

Adeguate

ABILITÁ

Valide

ABILITÁ

Sicure

ABILITÁ

Sicure e consolidate

Al termine del quinquennio, anche per poter comunicare e trasmettere informazioni sull’alunno nel passaggio al grado di scuola successivo, è stata predisposta una griglia di valutazione che prevede la rilevazione dei traguardi di competenza conseguiti per ciascuna disciplina .

5.3 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI

In riferimento alle "Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità" la valutazione terrà in considerazione ogni singolo bambino nella propria unicità e originalità, potrà essere espressa in decimi (Scuola Primaria) e dovrà riferirsi al P.E.I. che costituisce il documento per le attività educative a favore dell’alunno.

La valutazione degli alunni con disabilità dovrà essere sempre considerata come valutazione dei processi, e non solo della performance. Si valuteranno pertanto i procedimenti e le strategie attuati dal bambino per arrivare agli obiettivi di apprendimento e di socializzazione previsti.

Si individuano pertanto:

RESPONSABILITA’

Tutti gli insegnanti contitolari della classe partecipano alla valutazione dell’alunno disabile nelle sue varie fasi e ne sono responsabili.

CRITERI

Il gruppo dei docenti della classe si confronta per valutare il bambino nella sua specificità.

Il gruppo dei docenti tiene conto della progettazione individualizzata, nella quale vengono espressi obiettivi relativi all’apprendimento, alla partecipazione, all’impegno, all’interesse e alla motivazione.

Si adottano due tipi di valutazione diagnostica e prognostica.

STRUMENTI

  • Progettazione della classe;
  • progettazione individualizzata o personalizzata;
  • osservazioni sistematiche;
  • griglie specifiche di osservazione;
  • verifiche personalizzate periodiche;
  • scheda di valutazione ed eventuale relazione quadrimestrale.

6. SERVIZI ED INTERVENTI TRASVERSALI

La scuola da tempo ha assunto come elemento fondamentale dell'azione pedagogica la concezione della persona come "entità integrata", volta alla conquista del suo equilibrio dinamico, nel quale si compongono tutte le dimensioni della personalità: quella corporea, quella intellettuale, quella affettiva e sociale.

Nella pratica educativa questo assunto si traduce nell’inserimento, nell'esperienza dell'alunno, di tutti i tipi di linguaggio oggi codificati e utilizzati nella comunicazione.

L'accoglimento a scuola dei linguaggi verbali e non verbali sviluppa nel bambino una vita di relazione multidirezionale, più completa e gratificante e gli fa acquisire una capacità comunicativa più personale ed efficace. Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria la varietà dei linguaggi permette ai bambini in difficoltà, a quelli scarsamente motivati verso la scuola, ai bambini con disabilità, ai bambini appartenenti a "culture altre" di trovare una modalità di espressione, un'opportunità di esplicare al meglio le proprie potenzialità e attitudini.

Mediante l'organizzazione di laboratori di musica, di educazione motoria, di immagine, di manualità, di animazione della lettura, la scuola aiuta gli alunni a conseguire una vita culturale più profonda e consapevole, più attenta e vigile ai messaggi emessi dalle diverse agenzie e di avere un primo approccio al mondo globale.

Per questi motivi e per il riconoscimento che la scuola non esaurisce tutte le funzioni formative, l'attività educativa e didattica del Circolo trova supporto e arricchimento in differenti servizi ed interventi trasversali in collaborazione con esperti esterni alla scuola e con agenzie presenti nel territorio.

  • Biblioteca scolastica: in un plesso di scuola primaria ("G. Pascoli'") è operante una biblioteca scolastica con la presenza di un responsabile; nelle altre scuole esiste una dotazione libraria fruibile da parte dei bambini.
  • Biblioteca magistrale di Circolo: funziona presso la biblioteca scolastica del plesso "G. Pascoli".
  • Rapporti con la Biblioteca comunale: la scuola programma le sue iniziative finalizzate alla promozione del piacere della lettura anche in cooperazione con la Biblioteca comunale, offrendo agli alunni la possibilità di partecipare a laboratori di animazione della lettura ed occasioni di incontro non solo con il libro, ma anche con il linguaggio creativo della drammatizzazione e del teatro.
  • Università di Padova: a seguito di sottoscrizione di apposita convenzione, le scuole dell’infanzia e primarie ospitano studenti iscritti alla Facoltà di Scienze della Formazione per attività di tirocinio. I docenti ospitanti hanno modo di partecipare ai laboratori e ai seminari eventualmente organizzati dall'Università stessa.
  • Collaborazione con esperti e associazioni: in sintonia con la normativa riguardante l'autonomia scolastica, i docenti possono scegliere di avvalersi del supporto di personale esterno qualificato per l'attuazione di progetti particolari, tramite la stipula di contratti o con la sottoscrizione di apposite convenzioni .
  • Accordi di rete-convenzioni: il dirigente scolastico, previa delibera favorevole del Consiglio di Circolo, può sottoscrivere accordi di rete o convenzioni con altre scuole e/o con soggetti esterni all'Amministrazione scolastica per la condivisione di risorse nell'ambito della realizzazione di progetti specifici. Questo Circolo è partner di altri Istituti scolastici nell'ambito della promozione e realizzazione dell'autonomia scolastica, della formazione del personale docente e non docente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro; in iniziative correlate alla presenza di alunni disabili e alunni stranieri; nell'ambito del Progetto Qualità (in questo caso in collaborazione anche con Unindustria di Padova).
  • Rapporti con l'U.S.S.L.: l'istituzione scolastica si avvale degli interventi del personale del Servizio dell'età evolutiva per l'inserimento di alunni in difficoltà, per consulenza e supporto nelle problematiche relative all'apprendimento e all’integrazione.
  • Rapporti con gli Assessorati (Comuni di Este e Baone): le Amministrazioni comunali interagiscono con la scuola fornendo il servizio di mensa e il trasporto degli alunni reso necessario sia per la frequenza scolastica, sia per l'effettuazione di brevi uscite. Finanziano, inoltre, attività culturali in sintonia con le programmazioni didattiche, sostengono l’integrazione degli alunni stranieri. Si occupano della manutenzione degli edifici e della fornitura degli arredi.
  • Visite guidate e viaggi di istruzione: ad integrazione e approfondimento del curricolo scolastico sono effettuate visite guidate e viaggi d’istruzione per la conoscenza del territorio.

La loro realizzazione è approvata dai Consigli di Intersezione/Interclasse, dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Circolo.

  • Continuità: un carattere di rilevanza istituzionale attribuito alla scuola è rappresentato dalla continuità educativa intesa come la capacità di diversi ordini di scuola di raccordarsi e di dialogare sul piano sia pedagogico, sia curricolare, sia organizzativo. Poiché si afferma unanimemente che l'educazione è un processo articolato e multidimensionale, continuo ed armonico che coinvolge tutte le forme di comunicazione culturale e di partecipazione sociale, altrettanto basilare diventa il riconoscimento che la scuola esercita una funzione di grande importanza per tutta l'età evolutiva come forma istituzionale organizzata entro la quale l'azione pedagogica si esplica in maniera intenzionale e sistematica.

Di conseguenza al percorso scolastico dell’alunno corrispondono sempre la continuità del sostegno e la guida offerti dalla scuola.

I documenti programmatici della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria legittimano decisamente la necessità che gli interventi educativi siano adeguati alle esigenze formative dell'utente.

Particolarmente utile risulta la continuità tra scuola dell'infanzia e scuola primaria. Quest'ultima "contribuisce (..) anche mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo con la scuola dell’infanzia o con la scuola secondaria di primo grado a promuovere la continuità del processo educativo, condizione questa essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria". La scuola perciò favorisce la continuità verticale mediante la programmazione coordinata di obiettivi, attraverso la realizzazione collegiale di strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione sui bambini , con la trasmissione di informazioni utili sui percorsi curriculari effettuati dagli alunni; infine con l'utilizzo di sussidi didattici comuni.

Accanto a questa continuità verticale esiste anche una continuità orizzontale che la scuola si impegna a rispettare con le Famiglie, gli Enti locali, l'Associazionismo giovanile e con tutto il contesto extrascolastico in cui i bambini vivono e crescono.

L'integrazione trasversale tra la scuola e le altre agenzie del territorio può essere raggiunta mediante l’incontro costruttivo, lo scambio comunicativo, attraverso l’instaurarsi di una significativa coerenza educativa soprattutto tra sistema formativo e famiglia.

L’interazione dialettica tra la cultura interna ed esterna alla scuola è perseguibile mediante una complementarietà delle reciproche risorse formative.

La scuola intende, quindi, caratterizzarsi tanto sul versante della socializzazione offrendosi come scuola aperta, quanto sul versante della alfabetizzazione offrendosi come scuola dell'apprendimento e come ambiente educativo.

  • Ufficio di segreteria: nell'organizzazione dell'ufficio si è tenuto conto della necessità di garantire sia l'unitarietà della gestione sia una funzionale articolazione interna dei servizi. Allo scopo di rispettare il principio dell'omogeneità delle attività da svolgere, le attività stesse sono state ripartite nelle seguenti aree: protocollo/didattica, gestione alunni, gestione personale, gestione amministrativa e contabile.

 

7. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

7.1. SCUOLA DELL'INFANZIA

ORGANICO: Ad ogni sezione vengono assegnati due insegnanti che possono essere affiancati da insegnanti specialisti; quest'ultimi sono docenti che, in seguito al conseguimento di titoli di specializzazione, ricoprono incarichi particolari (insegnante di sostegno per gli alunni in situazione di handicap, insegnanti di religione).

TEMPO SCUOLA: L'orario di funzionamento delle scuole è di 8 ore giornaliere per 5 giorni alla settimana.

Il tempo di apertura della scuola dell’infanzia si pone in un corretto equilibrio con le regole istituzionali che disciplinano il servizio e con il benessere psicofisico del bambino. La distribuzione "ordinatamente variata" delle opportunità educative nella giornata e nella settimana garantisce un "sereno alternarsi di proposte che richiedono una diversità di impegno" (attività di vita quotidiana o di routine e attività a carattere più esplicitamente didattico ).

FORMAZIONE DELLE SEZIONI: Il numero massimo di bambini per sezione è di 25 unità, elevabile a 29 in caso di liste di attesa. Sono presenti scuole con sezioni omogenee (gruppi di bambini della stessa età) e scuole con sezioni miste per età.

Il modello organizzativo della scuola dell’Infanzia richiede:

  • l'organizzazione della sezione con occasioni di intersezione (momenti di incontro fra bambini della stessa età e fra bambini di età diverse)
  • attività ricorrenti di vita quotidiana (routine)
  • la strutturazione degli spazi
  • la scansione dei tempi.

AMBITI DEL FARE E DELL’ AGIRE: in essi il bambino sviluppa il suo apprendimento:

  • IL SE’ E L’ALTRO, area dell'educazione alla convivenza democratica
  • IL CORPO, IN MOVIMENTO area della corporeità, della motricità e del benessere psicofisico
  • LINGUAGGI CREATIVITA’ ESPRESSIONE, area dell'espressività e dell'educazione all'immagine
  • I DISCORSI E LE PAROLE, area comunicativo e verbale.
  • LA CONOSCENZA DEL MONDO area dello spazio, tempo, natura, ordine e misura.
  • INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione, sono predisposte dagli insegnanti del plesso delle attività alternative

PROGETTAZIONE : Compito della scuola è trasformare gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento in obiettivi formativi; successivamente questi si traducono in competenze dei bambini, mediante l’articolazione e l’attuazione delle unità di apprendimento (individuali o di gruppo), delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie.

L’insieme delle Unità di apprendimento, coordinate in maniera personalizzata rispetto agli alunni ed in continuità rispetto al territorio, forma il Piano Personalizzato delle Attività Educative.

Nella scuola dell’infanzia durante le ore di compresenza tra insegnanti è possibile attuare percorsi esperienziali a livello di piccoli gruppi. In questo modo vengono valorizzate e facilitate le molteplici strategie didattiche personalizzandole in base all’età e alle esigenze di ciascun bambino.

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA: Prima dell’inizio dell'anno scolastico e durante la prima fase di accoglienza gli insegnanti organizzano incontri collettivi e individuali con i genitori dei bambini nuovi iscritti. Altri incontri, collettivi o individuali, hanno luogo durante l'anno scolastico come momenti di verifica dell'esperienza educativa del gruppo di sezione e del singolo bambino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ORDINAMENTO

Per l'anno scolastico 2011/12 sono stati assegnati in organico di Circolo n. 32 insegnanti su posto comune e n.1 insegnante su posto di sostegno per 10 ore settimanali. Risultano, inoltre, in servizio, n. 1 insegnante di Religione Cattolica nominato dalla Curia Vescovile di Padova.

Tutte le scuole offrono servizio di mensa e trasporto gestiti dalle Amministrazioni Comunali.

DENOMINAZIONE SCUOLA

SEZIONI

PERSONALE DOCENTE

PERSONALE NON DOCENTE

ORARIO ATTIVITA’

I. ALESSI

Via G. Negri -Este

3

- 6 docenti di

sezione

2 collaboratori

scolastici

 

7.50 -15.50 dal lunedì al venerdì

PILASTRO

Via Augustea -Este

3

- 6 docenti di

sezione

- 1 docente di

sostegno per 10

ore settimanali

- 1 docente per 5

ore (a compl.to

part-time)

2 collaboratori

scolastici

 

7.50 -15.50 dal lunedì al venerdì

 

 

GIOVANNI PAOLO II Via S. D’Acquisto -Este

3

- 6 docenti di

sezione

2 collaboratori

scolastici

7.50 -15.50 dal lunedì al venerdì

S. FRANCESCO

Via Chiesa, Pra'

frazione di Este

2

- 4 docenti di

sezione

- 1 docente per

10 ore (a compl.

part-time)

2 collaboratori scolastici

7.50 -15.50 dal lunedì al venerdì

S. GIUSEPPE

Via Chiesa,

frazione di Este

3

- 6 docenti di

sezione

2 collaboratori

scolastici

7.50 -15.50 dal lunedì al venerdì

 

BEATA IMELDA

Via Monte Gula,3

Baone

2

- 4 docenti di

sezione

2 collaboratori

scolastici

7.45 -15.45 dal lunedì al venerdì

 

7.2 SCUOLA PRIMARIA

ORGANICO: Annualmente viene assegnato al Circolo un contingente di insegnanti (Organico Funzionale di Circolo) da ripartire tra i vari plessi. I criteri da seguire per la suddivisione dei docenti tra le varie scuole sono oggetto di contrattazione tra il Dirigente scolastico e le rappresentanze sindacali all’interno del Circolo. Successivamente il Dirigente Scolastico assegna i docenti alle classi, affidando a ciascuno di loro l’insegnamento di una o più discipline. Ad essi si possono affiancare gli insegnanti specialisti; questi ultimi, in seguito al conseguimento di titoli di specializzazione, svolgono incarichi particolari (insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, insegnanti di lingua straniera, di religione).

TEMPO SCUOLA: Nel Circolo funzionano quattro scuole a tempo normale e due a tempo pieno.

G. Pascoli: cl. 1 e 2 28 ore settimanali lun./sab. 8.00-12.40 cl. 3, 4, 5 30 ore settimanali lun./sab. 8.00-12.40,

1 rientro pom. mercoledì 14.10-16.10

Unità d’Italia: cl. 1 e 2 28 ore settimanali lun./sab. 8.05-12.45;

cl. 3, 4, 5 30 ore settimanali lun./sab. 8.05-12.45,

1 rientro pom. giovedì 14.00-16.00

M. Sartori Borotto: cl.1,2 27 ore settimanali lun./ven. 8.00-13.00

1 rientro pom. mercoledì 13.50-15-50

cl. 3,4,5 30 ore settimanali lun./sab. 8.00-13.00

A. Manzoni: 29 ore settimanali lun./sab. 8.15-13.05

G. Verdi: 40 ore settimanali lun./ven. 8.15-16.15

S. M. del Pilastro: 40 ore settimanali lun./gio. 8.00-16.15

venerdì 8.00-15.00

Nella stesura dell'orario settimanale di lezione i docenti tengono conto di:

  • ripartire equamente, nell'arco della settimana, le prime due ore frontali nelle classi loro assegnate
  • distribuire, per ciascuna classe, le discipline con equità tra mattino e pomeriggio, con attenzione alla ripartizione dei carichi cognitivi.

Nelle classi viene assegnato un docente prevalente affiancato da altri insegnanti che completano con le discipline curricolari assegnate.

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione sono predisposte dagli insegnanti del plesso delle attività alternative.

All’interno di ogni plesso eventuali ore di insegnamento non frontale vengono utilizzate, tolto il recupero mensa e la sostituzione di colleghi per brevi assenze, come supporto strategico per attività di consolidamento e recupero per alunni della stessa classe o di classi diverse.

COSTITUZIONE DEI GRUPPI-CLASSE: Per la costituzione delle classi prime, qualora si dovesse istituire più di una sezione, al fine di rendere omogenei i gruppi ci si avvale delle informazioni ricevute dai docenti della scuola dell’infanzia e dalle famiglie, nonché di prove e osservazioni svolte nelle prime due settimane di lezione.

PROGETTAZIONE: La progettazione rappresenta un percorso annuale formulato dagli insegnanti. Compito della scuola è trasformare gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento in obiettivi formativi; successivamente questi si traducono in competenze degli alunni, mediante l’articolazione e l’attuazione delle unità di apprendimento, delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie.

L’insieme delle unità di apprendimento, coordinate in maniera personalizzata rispetto agli alunni ed in continuità rispetto al territorio, forma il Piano di Studi Personalizzato.

La progettazione pone al centro dell’attenzione didattica le azioni di apprendimento dando risalto all’allievo in quanto soggetto attivo e consapevole del proprio percorso formativo. In questo modo l’alunno verrà ad essere artefice del proprio bagaglio culturale e costruirà attivamente il suo sapere.

Ogni gruppo di docenti si riunisce settimanalmente per il coordinamento e il raccordo delle reciproche attività programmate.

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA: All’inizio dell'anno scolastico le insegnanti di classe prima organizzano incontri collettivi e individuali con i genitori degli alunni.

Altri incontri collettivi e colloqui individuali si svolgono secondo i tempi stabiliti dal Collegio dei docenti e, comunque, in occasione della consegna delle schede di valutazione.

Il singolo insegnante riceverà o convocherà su appuntamento i genitori secondo un orario da concordare di volta in volta, al di fuori dell'orario di servizio, solo per particolari necessità.

Ogni comunicazione relativa ai rapporti scuola /famiglia ( comprese le giustificazioni delle assenze) avviene in forma scritta utilizzando un apposito quaderno nominativo di cui ciascun alunno sarà dotato, vistato dagli insegnanti e dai genitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ORDINAMENTO

Per l’anno scolastico 2011-12 sono stati assegnati in organico di Circolo n. 58 insegnanti su posto comune, n. 4 insegnanti specialisti per l’insegnamento della lingua inglese, n. 5 insegnanti su posto di sostegno. Risultano, inoltre, in servizio n. 2 insegnanti di religione Cattolica nominati dalla Curia Vescovile di Padova. Tutte le scuole offrono servizio di mensa e trasporto gestiti dalle Amministrazioni Comunali.

DENOMINAZIONE SCUOLA

CLASSI

PERSONALE DOCENTE

PERSONALE NON DOCENTE

ORARIO ATTIVITÀ

G. PASCOLI

Via G. Ghirardini, 21

Este

(sede della Direzione Didattica e dell'Ufficio di segreteria)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 12 docenti di

classe

- 1 docente di classe a

scavalco con

G. Verdi

- 1 docente di

sostegno a

scavalco con

S.Borotto

- 1 docente

specialista di

L. inglese a

scavalco con

Manzoni

- 1 docente di

RC a scavalco

con Baone,

Deserto e U.

d’Italia

 

1 direttore dei

servizi

generali e

amministrat.

6 assistenti

amministrat.

2 collaboratori

scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cl. 1 e 2: 28 ore sett.

Lun./sab.

8.00 -12.40;

cl. 3,4, 5: 30 ore sett.

Lun./sab.

8.00-12.40

1 rientro pomeridiano il mercoledì

14.10- 16.10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNITÁ D'ITALIA

Via Restara, 2

Este

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 14 docenti di

classe

- 1 docente di

Sostegno a scavalco con Deserto

- 1 docente

specialista di

L. inglese

- 2 docente

specialisti di

RC; di cui 1 a

scavalco con

Pascoli e

Manzoni e1

con Pilastro

2 collaboratori

Scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cl.1 e 2: 28 ore sett.

Lun/sab. 8.05-12.45

cl.3, 4 e 5: 30 ore sett.

Lun./sab. 8.05 -12.45

1 rientro pomeridiano giovedì

14.00- 16.00

 

 

 

 

 

S. M. DEL PILASTRO

Via Scarabello, 2

Este

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 9 docenti di

classe

- 1docente

specialista di

L. inglese a

scavalco con

Manzoni

- 1 docente

specialista di

RC a scavalco

con U. d’Italia

- 3 docenti di

sostegno di

cui 1 a

scavalco con

Manzoni e 1 a

18 ore

 

 

2 collaboratori

scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

40 ore settimanali

Lunedì/giovedì

8.00 -16.15

Venerdì

8.00 -15.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M. SARTORI BOROTTO

Piazza Trento-

Este

 

 

 

 

 

6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 8 docenti di

classe

- 1 docente

specialista di

L. Inglese a

scavalco con

Verdi

- 1 docente di

sostegno a

scavalco con

Pascoli

1 collaboratore scolastico

 

 

 

 

 

 

 

cl.1e 2: 27 ore sett. lun./ven. 8.00/13.00

1 rientro pomeridiano:

mercoledì 13.50-15.50

cl. 3A, 3B, 4, 5:

30 ore settimanali

Lun./sab. 8.00-13.00

 

 

 

G. VERDI

via Deserto, 126

Deserto

(frazione di Este)

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 9 docenti di

classe di cui 1

a 11 ore

- 1 docente

Specialista di

L. Inglese a

scavalco con

S. Borotto

- 1 docente

specialista di

sostegno a

scavalco con

U. d’Italia

2 collaboratori scolastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

40 ore settimanali

Lunedì/venerdì

8.15-16.15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A. MANZONI

Via XXV Aprile Baone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- 6 docenti di

classe (di cui

1 a 18 ore)

- 1 docente di

Sostegno a

scavalco con

Pilastro

- 2 docenti

specialisti di

L. inglese

a scavalco

con Pilastro e

Pascoli

- 1 docente di

RC a scavalco

con Pascoli,

Deserto e U.

d’Italia

1 collaboratore scolastico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29 ore settimanali

Lunedì/sabato

8.15-13.05

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8. PROGETTI EDUCATIVO-DIDATTICI

Nell'ambito degli interventi educativi e didattici programmati per l'anno scolastico in corso, sono numerose le iniziative volte all'ampliamento dell'offerta formativa, descritte nell'ambito dei documenti di programmazione, rese note negli incontri degli organi collegiali e pubblicizzate tramite il Giornalino di Circolo.

Per alcuni di esse si ricorre all’intervento di personale esterno alla scuola e/o di associazioni operanti nel territorio in possesso di specifiche competenze .

9. FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA

Come previsto dal Contratto di lavoro, per la realizzazione delle finalità espresse nel proprio Piano dell’offerta formativa, il Collegio dei docenti ha individuato, al proprio interno, quattro insegnanti responsabili di progetti strumentali al Piano stesso.

Le aree e i progetti d’intervento risultano essere quelli qui elencati:

  • Area: gestione del Piano dell’offerta formativa

Progetto: La scuola verso il futuro (progetto continuità)

  • Area: gestione del Piano dell’offerta formativa

Progetto: Il giornalino di Circolo

  • Aree: gestione del Piano dell’offerta formativa, sostegno al lavoro dei docenti, interventi e servizi per studenti (progetto informatica e progetto "Sicurezza@scuola").

DATI IDENTIFICATIVI DELLA DIREZIONE DIDATTICA

Nome : DIREZIONE DIDATTICA DI ESTE

Sede: via G. Ghirardini

35042 Este PD

Telefono Segreteria: 0429 55677 – 0429 2893

Fax 0429 55677 - 0429 2893

E-mail : pdee03100b@istruzione.it

UFFICIO DI SEGRETERIA: 8.00–14.00 (da lunedì a sabato)

Apertura al pubblico:

Tutte le mattine dalle 10.30 alle 13.00

Mercoledì : dalle 15.00 alle 18.00

Giovedì: dalle 17.00 alle 18.00

IL DIRIGENTE SCOLASTICO riceve su appuntamento

 

 

 

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