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Questo è il titolo di un interessante progetto che il Servizio Educazione e Promozione della Salute, ULSS 17, ha proposto ai docenti delle scuole dell’infanzia e primarie del nostro Circolo Didattico. L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dagli insegnanti. Queste le motivazioni che sottendono l’esperienza. “L’uomo del nostro tempo sta perdendo di vista quegli elementi imprescindibili per una vita che si possa definire veramente sana e, a sua volta, generatrice di salute. Perciò spesso ci si chiede “Quali sono le cause delle malattie e del disagio e come si possono prevenire?” piuttosto di “ Quali sono le fonti della salute, come si crea, e come può essere rinforzata?” Con questo progetto si intende dedicare spazio e dare diffusione ad alcuni approcci che hanno una visione unitaria dell’essere umano, unico nella sua individualità fisica, psichica e spirituale, e che per questo si caratterizzano per il loro focus sulle fonti di salute e benessere dell’individuo e della collettività. Per la scuola combattere il mal-essere e il dis-agio vuol dire essere fedeli al proprio “ codice genetico”, rivelato dall’etimo greco skolè, che significa agio, benessere, distensione, pur essendo consapevoli che a volte può essere difficile rimanere aderenti a questa filosofia. Ecco allora che occuparsi di educazione e promozione della salute non carica necessariamente sulle spalle un peso aggiuntivo, ma esplica un compito, che è anche un bisogno e un interesse per chi in essa lavora consapevolmente. La Scuola ha un suo punto di vista, sue competenze e suoi modi per affrontare questo tema: modi diversi da quelli dell’Azienda Sanitaria e da quelli della famiglia. In realtà il “focus”, per queste istituzioni, è il medesimo: la “ persona” capace di gestire al meglio il proprio patrimonio biopsichico, affettivo, mentale, etico e spirituale ossia capace di portare il peso e di vivere la gioia di questa gestione e di sapere il perché di questa gioia, per quanto umanamente possibile. Se manca questa capacità, che è il risultato del percorso educativo di ciascun essere umano, ciò comporta un danno piu’ o meno grave per il singolo individuo e di conseguenza per l’intera società. Infatti ogni essere umano è parte di un complesso più vasto, egli oltre ad esserne influenzato, influenza questo complesso in un modo o nell’altro, che ne sia cosciente o meno, tramite la qualità dei suoi comportamenti esteriori e dei suoi atteggiamenti interiori, sia verso l’esterno sia verso se stesso. Ogni singolo individuo è attivamente coinvolto nello sviluppo del contesto. Quanto piu’ riesce ad agire secondo una prospettiva globale, anche nelle cose minime, tanto piu’ contribuisce alla salute e alla prosperità del tutto. Quanto piu’ resta isolato, agisce e lavora in modo sconnesso dal contesto, tanto piu’ corre il pericolo di diventare un fattore di rischio nel processo evolutivo.
Essere sani significa dunque anche essere integri e questo puo’ essere raggiunto solo nello sviluppo della propria unità psico-fisica e spirituale. E’ infine condivisa l’idea che educare comporti la responsabilità di intraprendere un percorso formativo finalizzato alla consapevolezza: può essere trasmesso solo ciò che ci interessa fortemente, ci affascina, ci coinvolge, perché ha un senso profondo, al punto da diventare un’aspirazione a cui tendere e verso cui muoversi”.
“SI INSEGNA SOLO CIO’ CHE SI VUOLE IMPARARE” GERALD JAMPOLSKY
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Ai docenti viene proposto un percorso formativo che tenga conto sia della formazione personale sia di una ricaduta sui ragazzi con la realizzazione di alcune unità didattiche che permetteranno nei primi due anni di sperimentare i contenuti appresi diventando così propedeutici per l’approfondimento previsto nel terzo anno.
I° ANNO: OBIETTIVO: Favorire una relazione positiva con se stessi attraverso la consapevolezza della dimensione corporea ed emotivo-relazionale. CONTENUTI: 1) La relazione con se stessi alla luce di una visione solistica che integra corpo-emozioni-anima 2) Il bisogno di autostima in relazione agli altri bisogni dell’uomo 3) La consapevolezza del sé attraverso la conoscenza del proprio corpo
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PUNTO DI ASCOLTO PROVINCIALE
Anche per quest’anno l’ Ufficio Scolastico di Padova, Ufficio Interventi Educativi, ha attivato il PUNTO DI ASCOLTO PROVINCIALE per il disagio scolastico, le problematiche giovanili, il bullismo e per la consulenza psicopedagogica. “ Il Punto di Ascolto si rivolge a Genitori, Docenti, Dirigenti Scolastici e Studenti e si prefigge di ascoltare a livello provinciale le situazioni di disagio e di sofferenza all’interno delle scuole di ogni ordine e grado della provincia, per cercare di dare una risposta alle tante istanze che provengono dalla popolazione scolastica, nella più ampia accezione, come ricerca dello star bene con se’ e con gli altri. Il personale esperto che fa parte del Team Operativo, coordinato dal D.S. Andrea Bergamo, è, inoltre, a disposizione per offrire la propria consulenza ai docenti referenti dei CIC e Sportelli di Ascolto che svolgono la loro attività all’interno delle Istituzioni Scolastiche, attraverso risposte qualificate e contestualizzate per risolvere e prevenire le situazioni segnalate, anche attraverso specifici percorsi di formazione. Dall’anno scorso è attivo il Punto di Ascolto che comprende la Rete delle scuole del Montagnanese, Sculdascia e Megliadina con lo scopo di raccordare la periferia al centro, in una visione d’insieme. Il Punto di Ascolto svolge la sua attività in collaborazione con Agenzia ed Enti del territorio, per creare larghe intese di intervento e/o di presa di carico dei casi ritenuti piu’ a rischio. A tal proposito, il Punto di Ascolto sta cercando, per quanto possibile, di creare delle reti locali per delocalizzare il servizio, così da portarlo, progressivamente, il più vicino all’utenza, nel territorio”.
UNA MATTINATA DEDICATA ALLA MUSICA
IL DUOMO DI SANTA TECLA OSPITA
I SOLISTI VENETI
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MERCOLEDI’ 16 FEBBRAIO 2011, ORE 11.15
ASCOLTARE CON LA MENTE E CON IL CUORE
la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO ha offerto agli alunni delle classi terze quarte e quinte delle scuole primarie del Circolo Didattico di Este l’opportunità di ascoltare I SOLISTI VENETI diretti dal grandissimo CLAUDIO SCIMONE. L’esperienza si è svolta nell’ambito del Progetto INVITO ALLA MUSICA che propone agli studenti un programma di musica classica appositamente selezionato e connesso ai programmi didattici ministeriali. Il Duomo di Este ha costituito una sede ideale per ospitare un evento così importante, sia perché ha accolto l’elevato numero di alunni invitati, sia perché presenta un’acustica che garantisce una buona resa del concerto. Inoltre, grazie all’accoglienza della Parrocchia, non ci sono stati oneri da parte della Direzione Didattica nel gestire l’iniziativa. E…fatto per niente trascurabile tutti i presenti hanno potuto ammirare la magnificenza dell’interno ellittico del Duomo con il grande presbiterio. Il Dirigente Scolastico del Circolo Didattico, Morato dr. Paola, nell’accogliere i musicisti ha ricordato l’attenzione che da sempre le scuole primarie di Este rivolgono all’insegnamento della musica , quale esperienza fondamentale per la formazione equilibrata della personalità degli alunni. L’invito rivolto ai bambini è stato quello di “ascoltare con la mente e con il cuore” per sottolineare come l’ascolto della musica sia un evento razionale e culturale, ma soprattutto emotivo ed affettivo che stimola suggestioni ed atmosfere intime particolari. ●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●●
IL PROGRAMMA
GLI STRUMENTI MUSICALI
Niccolò PAGANINI Variazioni su un tema veneziano op.10 per violini e archi ( 1782-1840) Solista: Lucio Degani, violino
Antonio VIVALDI dal Concerto in do minore RV 401 per violoncello e archi ( 1678-1741) Terzo movimento: Allegro non molto Solista: Gianantonio Vieri, violoncello Domenico DRAGONETTI dal Concerto in la maggiore per contrabbasso e archi ( 1763- 1846) Primo movimento: Allegro moderato Solista: Gabriele Ragghianti, contrabbasso
Christoph Willibald GLUCK da “ Orfeo”-“ Scena delle anime beate” per flauto e archi ( 1763- 1846) Solista: Clementine Hoogendoorn Scimone, flauto
Antonio VIVALDI dal Concerto in la minore RV 108 per ottavino e archi ( 1678- 1741) Primo movimento: Allegro Solista: Clementine Hoogerdoorn Scimone, ottavino
Antonio PASCULLI “ Simpatici ricordi verdiani” per oboe e archi ( 1842- 1924) Solista: Paolo Grazia, oboe
Gioachino ROSSINI Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi ( 1792- 1868) su temi di “ Mosè in Egitto” e de “ La Donna del Lago” Solista: Enrico Maria Bassan, clarinetto
Jean Joseph MOURET Due Sinfonie in re maggiore per tromba e archi ( 1682- 1738) Roudeau- Rigaudon Solista: Giuseppe Doldi, tromba
Franz Joseph HAYDN Sinfonia dei giocattoli ( 1732- 1809)
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LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’AUTONOMIA
Nei giorni scorsi, in tutto il territorio nazionale, agli alunni delle classi II e V della scuola primaria sono state somministrati test di valutazione inerenti l’italiano e la matematica elaborati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione ( INVALSI). Le prove si sono svolte secondo il seguente calendario: ● 11 MAGGIO 2011: Prova Preliminare di lettura( classe II), Prova di italiano( classi II e V) ● 13 MAGGIO 2011: Prova di Matematica( classi II e V); Questionario studente( classe V)
La somministrazione della prova di Italiano e di Matematica è avvenuta in giornate diverse per ridurre negli allievi l’effetto di affaticamento. ▲ Gli strumenti utilizzati ● Classe seconda primaria 1. Prova preliminare a tempo di lettura. La prova ha avuto la durata di 2 minuti e serviva esclusivamente per testare la capacità di lettura “ strumentale” ( decodifica) raggiunta da ciascun alunno ( la valutazione di questa prova non rientra nel punteggio dell’alunno) 2. Prova di Italiano,costituita da una prova di comprensione di un testo narrativo, integrata da un esercizio di vocabolario e uno sulla ricostruzione di frasi. 3. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande aperte e a scelta multipla relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) dati e previsioni. ● Classe quinta primaria 1. Prova di Italiano costituita da tre sezioni( comprensione di un testo narrativo, comprensione di un testo informativo, grammatica), con domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata. 2. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) relazioni e funzioni, d) dati e previsioni. 3. Questionario studente, che permette di raccogliere informazioni sulle caratteristiche degli alunni, sul loro contesto familiare, sulle attività che svolgono dentro e fuori la scuola. ▲ Tempi di somministrazione degli strumenti STRUMENTI DURATA MASSIMA EFFETTIVA Prova preliminare di lettura (II primaria) 2 minuti ( prova a cronometro) Prova di Italiano (II primaria) 45 minuti Prova di Matematica ( II primaria) 45 minuti Prova di Italiano ( V primaria) 75 minuti Prova di Matematica (V primaria) 75 minuti Questionario studente( V primaria) 30 minuti
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La valutazione dell’INVALSI è una forma di valutazione “ esterna” alla scuola, già disposta, qualche tempo fa, dal Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche ( DPR 275/ 1999) attraverso il quale il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca affidava all’ INVALSI la gestione dell’azione di valutazione sia del sistema scolastico sia degli apprendimenti. L’adesione delle scuole a questa iniziativa era volontaria per cui l’indagine rimaneva circoscritta all’ambito della sperimentazione. La legge di riforma della scuola (n.53/2003), attivando il Sistema Nazionale di Valutazione, legittima questa azione di rilevazione sottolineando il carattere di obbligatorietà, periodicità e sistematicità di essa per il primo ciclo di istruzione ( classi sopra indicate) e confermando l’INVALSI quale Istituto preposto a questa funzione. Il Sistema Nazionale di Valutazione “nasce dall’esigenza di dotare il Paese di un sistema di valutazione dei risultati conseguiti dalla Scuola in linea con le esperienze più avanzate a livello internazionale. In questa prospettiva la valutazione del sistema scolastico è da intendersi come un’infrastruttura stabile e consolidata che consenta di migliorare progressivamente i livelli di apprendimento nella Scuola e, di conseguenza, le opportunità di sviluppo e di crescita dell’intero Paese. La realizzazione del SNV è guidata dalla duplice esigenza di migliorare, da un lato, l’efficacia della Scuola per le fasce più deboli della popolazione scolastica e, dall’altro, di far emergere e diffondere le esperienze di eccellenza presenti nel Paese. Per realizzare le suddette finalità è necessario che il SNV sia basato su valutazioni derivate da prove standardizzate. Esse non si pongono in antitesi con la valutazione formativa e sommativa quotidianamente realizzata all’interno delle scuole, ma vogliono rappresentare un utile punto di riferimento esterno per integrare gli elementi di valutazione attualmente esistenti […] E’ cruciale che il SNV tenga in adeguata considerazione le condizioni e le caratteristiche degli studenti oggetto di rilevazione periodica, puntando a fornire in prospettiva, accanto a valutazioni in termini assoluti, anche valutazioni di valore aggiunto. Proprio per questo si chiede agli alunni della classe V primaria…di compilare, al termine delle prove, un questionario( Questionario studente), che ha lo scopo di raccogliere una serie di informazioni di sfondo sugli studenti oggetto delle rilevazioni. Dal collegamento e dall’analisi di tutti i dati raccolti, sarà in tal modo possibile avere un panorama del funzionamento del sistema scolastico nazionale che sia veramente in grado di contribuire al suo miglioramento e alla presa di decisioni di politica educativa su base razionale…”.
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All’inizio delle prove in classe c’era tanta emozione…ma pian piano ci siamo tranquillizzati ed abbiamo lavorato con concentrazione e serietà Non resta che attendere i risultati!
27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA Gli alunni delle scuole primarie del Circolo didattico di Este onorano la ricorrenza del “Giorno della memoria” partecipando, venerdì 27 gennaio 2012, alla cerimonia organizzata dal Comune di Este che dedica un particolare ricordo ad Anna ed Emma Zevi, cittadine estensi di etnia ebraica, arrestate in città il 4 dicembre 1943, primo atto della loro deportazione ad Auschwitz. Quest’anno gli alunni saranno protagonisti di tale evento commemorativo secondo il seguente programma: - Ritrovo alle ore 10.30 in via Matteotti, dove le due donne furono arrestate nel loro negozio di mercerie; - Interventi riservati alle scuole primarie attraverso :
Seguiranno interventi di studenti di altri ordini di scuola. Per eventuali consultazioni, si può accedere al sito della Direzione Didattica:
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