la scuola vista dai bambini

Direzione  Didattica Statale  di Este

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27 gennaio: Giornata della Memoria

 

 

BEN-ESSERE A SCUOLA

 

PRENDERSI CURA DI SE’, PER PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è il titolo di un interessante progetto che il Servizio Educazione e Promozione della Salute, ULSS 17, ha proposto ai docenti delle scuole dell’infanzia e primarie del nostro Circolo Didattico.

L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dagli insegnanti. Queste le motivazioni che sottendono l’esperienza.

“L’uomo del nostro tempo sta perdendo di vista quegli elementi imprescindibili per una vita che si possa definire veramente sana e, a sua volta, generatrice di salute.

Perciò spesso ci si chiede “Quali sono le cause delle malattie e del disagio e come si possono prevenire?” piuttosto di “ Quali sono le fonti della salute, come si crea, e come può essere rinforzata?”

Con questo progetto si intende dedicare spazio e dare diffusione ad alcuni approcci che hanno una visione  unitaria dell’essere umano, unico nella sua individualità fisica, psichica e spirituale, e che per questo si caratterizzano per il loro focus sulle fonti di salute e benessere dell’individuo e della collettività.

Per la scuola combattere il mal-essere e il dis-agio vuol dire essere fedeli al proprio “ codice genetico”, rivelato dall’etimo greco skolè, che significa agio, benessere, distensione, pur essendo consapevoli che a volte può essere difficile rimanere aderenti a questa filosofia.

Ecco allora che occuparsi di educazione e promozione della salute non carica necessariamente sulle spalle un peso aggiuntivo, ma esplica un compito, che è anche un bisogno e un interesse per chi in essa lavora consapevolmente.

La Scuola ha un suo punto di vista, sue competenze e suoi modi per affrontare questo tema: modi diversi da quelli dell’Azienda Sanitaria e da quelli della famiglia.

In realtà il “focus”, per queste istituzioni, è il medesimo: la “ persona” capace di gestire al meglio il proprio patrimonio biopsichico, affettivo, mentale, etico e spirituale ossia capace di portare il peso e di vivere la gioia di questa gestione e di sapere il perché di questa gioia, per quanto umanamente possibile.

Se manca questa capacità, che è il risultato del percorso educativo di ciascun essere umano, ciò comporta un danno piu’ o meno grave per il singolo individuo e di conseguenza per l’intera società.

Infatti ogni essere umano è parte di un complesso più vasto, egli oltre ad esserne influenzato, influenza questo complesso in un modo o nell’altro, che ne sia cosciente o meno, tramite la qualità dei suoi comportamenti esteriori e dei suoi atteggiamenti interiori, sia verso l’esterno sia verso se stesso. Ogni singolo individuo è attivamente coinvolto nello sviluppo del contesto.

Quanto piu’ riesce ad agire secondo una prospettiva globale, anche nelle cose minime, tanto piu’ contribuisce alla salute e alla prosperità del tutto. Quanto piu’ resta isolato, agisce e lavora in modo sconnesso dal contesto, tanto piu’ corre il pericolo di diventare un fattore di rischio nel processo evolutivo.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 Essere sani significa dunque anche essere integri e questo puo’ essere raggiunto solo nello sviluppo della propria unità psico-fisica e spirituale.

E’ infine condivisa l’idea che educare comporti la responsabilità di intraprendere un percorso formativo finalizzato alla consapevolezza: può essere trasmesso solo ciò che ci interessa fortemente, ci affascina, ci  coinvolge, perché  ha un senso profondo, al  punto da diventare un’aspirazione a cui tendere e verso cui muoversi”.

 

“SI INSEGNA SOLO CIO’ CHE SI VUOLE IMPARARE” GERALD JAMPOLSKY

 

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Ai docenti viene proposto un percorso formativo che tenga conto sia della formazione personale sia di una ricaduta sui ragazzi con la realizzazione di alcune unità didattiche che permetteranno nei primi due anni di sperimentare i contenuti appresi diventando così propedeutici per l’approfondimento previsto nel terzo anno.

 

I° ANNO:

OBIETTIVO:

Favorire una relazione positiva con se stessi attraverso la consapevolezza della dimensione corporea ed emotivo-relazionale.

CONTENUTI:

1) La relazione con se stessi alla luce di una visione solistica che integra corpo-emozioni-anima

2) Il bisogno di autostima in relazione agli altri bisogni dell’uomo

3) La consapevolezza del sé attraverso la conoscenza del proprio corpo

 

 

 

 

 

 

 

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2° ANNO:

 OBIETTIVO:

Favorire una relazione positiva con gli altri attraverso l’acquisizione di alcune life skills

 CONTENUTI:

1) Educazione alle emozioni

2) L’assertività

3) La comunicazione non verbale

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3° ANNO:

 OBIETTIVO:

Promuovere uno stile di vita per la salute

 CONTENUTI:

1) Educazione all’affettività e alla sessualità

2) Educazione alla sana alimentazione e al movimento

3) Il bullismo

4) Prevenzione delle dipendenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                         

 

 

 

   UN APPUNTAMENTO DAVVERO SPECIALE!!!

 

 

PUNTO DI ASCOLTO PROVINCIALE

 

 

 Anche per quest’anno l’ Ufficio Scolastico di Padova, Ufficio Interventi Educativi, ha attivato il

 PUNTO DI ASCOLTO PROVINCIALE per il disagio scolastico, le problematiche giovanili, il

 bullismo e per la consulenza psicopedagogica.

 “ Il Punto di Ascolto si rivolge a Genitori, Docenti, Dirigenti Scolastici e Studenti e si prefigge di

 ascoltare a livello  provinciale le situazioni di disagio e di  sofferenza all’interno delle scuole di  ogni ordine e grado  della provincia, per  cercare di dare una risposta alle tante istanze che provengono dalla popolazione scolastica, nella  più  ampia accezione, come  ricerca dello star bene con se’ e con gli altri.

 Il personale esperto che fa parte del Team Operativo, coordinato dal D.S. Andrea Bergamo, è, inoltre, a disposizione per offrire la propria consulenza ai docenti referenti  dei CIC e Sportelli di  Ascolto che svolgono la loro attività all’interno delle  Istituzioni Scolastiche,  attraverso risposte qualificate e contestualizzate per  risolvere e prevenire  le situazioni segnalate, anche attraverso specifici percorsi di formazione.

 Dall’anno scorso è attivo il Punto di Ascolto che comprende la Rete delle scuole del Montagnanese, Sculdascia e Megliadina con lo  scopo di raccordare la periferia al centro, in una visione d’insieme.

 Il Punto di Ascolto  svolge la sua attività in collaborazione con Agenzia ed Enti del territorio, per creare larghe intese di intervento e/o di  presa di carico dei casi ritenuti piu’ a rischio. A tal proposito, il Punto di Ascolto sta cercando, per quanto possibile, di creare delle reti locali per delocalizzare il servizio, così da portarlo, progressivamente, il più vicino all’utenza, nel territorio”.     

 

 

      

E’ possibile segnalare situazioni di disagio e chiedere un appuntamento con l’esperto, contattando direttamente l’ Ufficio:

                dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Tel. 049 8208 881/ 880 

                o via e-mail all’indirizzo: sportelloascolto@istruzionepadova.it

                gli appuntamenti avranno luogo presso la sede dell’Ufficio Scolastico Territoriale

                in via M. Sanmicheli, 2 – Padova

Per accedere al Punto di Ascolto di Montagnana è possibile fissare l’appuntamento chiamando il

numero  0429 804047 il lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 11.30 alle ore 13.30          

 

 

 

 

 

UNA MATTINATA DEDICATA ALLA MUSICA

 

IL DUOMO DI SANTA TECLA OSPITA

 

                       I SOLISTI VENETI

 

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MERCOLEDI’ 16 FEBBRAIO 2011, ORE 11.15

 

  ASCOLTARE CON LA MENTE E CON IL CUORE

 

la FONDAZIONE  CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO ha offerto agli alunni delle classi  terze quarte e quinte  delle  scuole primarie del  Circolo Didattico di Este l’opportunità di ascoltare  I SOLISTI VENETI diretti dal grandissimo CLAUDIO SCIMONE.

L’esperienza si è svolta nell’ambito del Progetto INVITO ALLA MUSICA  che propone agli studenti un programma di  musica classica  appositamente selezionato e connesso ai programmi didattici ministeriali.

Il Duomo di Este ha costituito una sede ideale per ospitare un evento così importante, sia perché ha  accolto l’elevato numero di alunni invitati, sia perché presenta un’acustica che garantisce una buona resa del concerto. Inoltre, grazie all’accoglienza della Parrocchia, non ci sono stati oneri da parte della Direzione Didattica nel gestire l’iniziativa.

E…fatto per niente trascurabile tutti i presenti hanno potuto ammirare la magnificenza dell’interno ellittico del Duomo con il grande presbiterio.

Il Dirigente  Scolastico del  Circolo Didattico, Morato dr. Paola, nell’accogliere i musicisti ha ricordato l’attenzione che da sempre le scuole primarie di Este rivolgono all’insegnamento della musica , quale esperienza fondamentale per la formazione equilibrata della personalità degli alunni. L’invito rivolto ai bambini è stato quello di “ascoltare con la mente e con il cuore” per sottolineare come l’ascolto della musica sia un evento razionale e culturale, ma  soprattutto emotivo ed affettivo che stimola suggestioni ed atmosfere intime particolari.

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  IL PROGRAMMA

 

GLI STRUMENTI MUSICALI

 

Niccolò PAGANINI                   Variazioni su un tema veneziano op.10 per violini e archi

    ( 1782-1840)                           Solista: Lucio Degani, violino

 

Antonio VIVALDI                      dal Concerto in do minore RV 401 per violoncello e archi

     ( 1678-1741)                           Terzo movimento: Allegro non molto

                                                     Solista: Gianantonio Vieri, violoncello

Domenico DRAGONETTI         dal Concerto in la maggiore per contrabbasso e archi

      ( 1763- 1846)                         Primo movimento: Allegro moderato

                                                     Solista: Gabriele Ragghianti, contrabbasso

 

Christoph Willibald GLUCK      da “ Orfeo”-“ Scena delle anime beate” per flauto e archi

       ( 1763- 1846)                        Solista: Clementine Hoogendoorn Scimone, flauto

 

Antonio VIVALDI                      dal Concerto in la minore RV 108 per ottavino e archi

    ( 1678- 1741)                           Primo movimento: Allegro      

                                        Solista: Clementine Hoogerdoorn Scimone, ottavino

 

Antonio PASCULLI                    “ Simpatici ricordi verdiani” per oboe e archi

    ( 1842- 1924)                            Solista: Paolo Grazia, oboe

 

Gioachino ROSSINI                     Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi

     ( 1792- 1868)                            su temi di “ Mosè in Egitto” e de “ La Donna del Lago”

                                                       Solista: Enrico Maria Bassan, clarinetto

 

 Jean Joseph MOURET                 Due Sinfonie in re maggiore per tromba e archi

       ( 1682- 1738)                          Roudeau- Rigaudon

                                                       Solista: Giuseppe Doldi, tromba

 

  Franz Joseph HAYDN                Sinfonia dei giocattoli

       ( 1732- 1809)

 

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Così I SOLISTI VENETI  hanno portato a scuola la grande musica e i suoi illustri interpreti assieme ad una grande carica di simpatia: il maestro Claudio  Scimone con  semplicità  ed efficacia  ha pre- sentato i singoli strumenti musicali, ha “ giocato” con gli alunni facendoli diventare per qualche mi- nuto “strumenti musicali” che dovevano modulare il suono della voce seguendo il movimento delle sue mani.

“…la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, l’ascolto e la riflessione critica favoriscono lo sviluppo  della musicalità che è in ciascuno; promuovono l’integrazione delle componenti percettivo-motorie, cognitive  e affettivo-sociali della personalità; contribuiscono al benessere  psicofisico in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande caratteristiche delle diverse fasce d’età”.                                                                  

   Indicazioni per il curricolo

 

 

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’AUTONOMIA

 

Nei giorni scorsi, in tutto il territorio nazionale, agli alunni delle classi II e V della scuola primaria sono state somministrati test di valutazione inerenti l’italiano e la matematica elaborati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del  Sistema Educativo di  Istruzione e di  Formazione ( INVALSI).

Le prove si sono svolte secondo il seguente calendario:

11 MAGGIO 2011: Prova Preliminare di lettura( classe II), Prova di italiano( classi II e V)

13 MAGGIO 2011: Prova di Matematica( classi II e V); Questionario studente( classe V)

 

La somministrazione della prova di Italiano e di Matematica è avvenuta in giornate diverse

per ridurre negli allievi l’effetto di affaticamento.

  Gli strumenti utilizzati

 ● Classe seconda primaria

1.   Prova preliminare a tempo di lettura. La prova ha avuto la durata di 2 minuti e

 serviva esclusivamente per testare la capacità di lettura “ strumentale” ( decodifica) raggiunta da ciascun alunno ( la valutazione di questa prova non rientra nel punteggio dell’alunno)

2.   Prova di Italiano,costituita da una prova di comprensione di un testo narrativo, integrata da un esercizio di vocabolario e uno sulla ricostruzione di frasi.

3. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande aperte e a scelta multipla relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) dati e previsioni.  

  Classe quinta primaria

1.   Prova di Italiano costituita da tre sezioni( comprensione di un testo narrativo, comprensione di un testo informativo, grammatica), con domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata.

2.   Prova di Matematica, formata da un insieme di domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) relazioni e funzioni, d) dati e previsioni.

3.   Questionario studente, che permette di raccogliere informazioni sulle caratteristiche degli alunni, sul loro contesto familiare, sulle attività che svolgono dentro e fuori la  scuola.

Tempi di somministrazione degli strumenti

      STRUMENTI                                                    DURATA MASSIMA EFFETTIVA

  Prova preliminare di lettura (II primaria)                    2 minuti ( prova a cronometro)              

  Prova di Italiano (II primaria)                                     45 minuti

  Prova di Matematica ( II primaria)                             45 minuti

Prova di Italiano ( V primaria)                                      75 minuti

Prova di Matematica (V primaria)                                75 minuti

Questionario studente( V primaria)                              30 minuti

 

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La valutazione dell’INVALSI è una forma di valutazione “ esterna” alla scuola, già disposta,

qualche tempo fa, dal Regolamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche ( DPR 275/

1999) attraverso il quale il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca affidava all’ INVALSI la gestione dell’azione di valutazione sia del sistema scolastico sia degli apprendimenti.

L’adesione delle scuole a questa iniziativa era volontaria per cui l’indagine rimaneva circoscritta all’ambito della sperimentazione.

La legge di riforma della scuola (n.53/2003), attivando il Sistema Nazionale di Valutazione, legittima questa azione di rilevazione sottolineando il carattere di obbligatorietà, periodicità e sistematicità di essa per il primo ciclo di istruzione ( classi sopra indicate) e confermando l’INVALSI quale Istituto preposto a questa funzione.

Il Sistema Nazionale di Valutazione “nasce dall’esigenza di dotare il Paese di un sistema di valutazione dei risultati conseguiti dalla Scuola in linea con le esperienze più avanzate a livello internazionale. In questa prospettiva la valutazione del sistema scolastico è da intendersi come un’infrastruttura stabile e consolidata che consenta di migliorare progressivamente i livelli di apprendimento nella Scuola e, di conseguenza, le opportunità di sviluppo e di crescita dell’intero Paese.

La realizzazione del SNV è guidata dalla duplice esigenza di migliorare, da un lato, l’efficacia della Scuola per le fasce più deboli della popolazione scolastica e, dall’altro, di far emergere e diffondere le esperienze di eccellenza presenti nel Paese.

Per realizzare le suddette finalità è necessario che il SNV sia basato su valutazioni derivate da prove standardizzate. Esse non si pongono in antitesi con la valutazione formativa e sommativa quotidianamente realizzata all’interno delle scuole, ma vogliono rappresentare un utile punto di riferimento esterno per integrare gli elementi di valutazione attualmente esistenti […] E’ cruciale che il SNV tenga in adeguata considerazione le condizioni e le caratteristiche degli studenti oggetto di rilevazione periodica, puntando a fornire in prospettiva, accanto a valutazioni in termini assoluti, anche valutazioni di valore aggiunto. Proprio per questo si chiede agli alunni della classe V primaria…di compilare, al termine delle prove, un questionario( Questionario studente), che ha lo scopo di raccogliere una serie di informazioni di sfondo sugli studenti oggetto delle rilevazioni. Dal collegamento e dall’analisi di tutti i dati raccolti, sarà in tal modo possibile avere un panorama del funzionamento del sistema scolastico nazionale che sia veramente in grado di contribuire al suo miglioramento e alla presa di decisioni di politica educativa su base razionale…”.

 

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  All’inizio delle prove                                                                                        

  in classe c’era tanta                                                        

 emozione…ma pian

 piano ci siamo tranquillizzati ed abbiamo

 lavorato con concentrazione e serietà

 Non resta che attendere i risultati! 

 

 

27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

Gli alunni delle scuole primarie del Circolo didattico di Este onorano la ricorrenza del “Giorno della memoria” partecipando, venerdì 27 gennaio 2012, alla cerimonia organizzata dal Comune di Este che dedica un particolare ricordo ad Anna ed Emma Zevi, cittadine estensi di etnia ebraica, arrestate in città il 4 dicembre 1943, primo atto della loro deportazione ad Auschwitz.

Quest’anno gli alunni saranno protagonisti di tale evento commemorativo secondo il seguente programma:

-          Ritrovo alle ore 10.30 in via Matteotti, dove le due donne furono arrestate nel loro negozio di mercerie;

-          Interventi riservati alle scuole primarie attraverso :

  • lettura e commento di brani tratti dal testo “Da Este ad Auschwitz dello storico locale Francesco Selmin

  • lettura di testimonianze su “Shoah: diritti negati all’infanzia” con citazioni da tesi di P.Levi, A.Frank e E.Wiesel

  • poesie e brani di autori locali, testimoni dell’epoca e brani musicali al flauto

  • canto “Auschwitz” di F.Guccini

  • poesie varie e brani presenti nei testi scolastici.

Seguiranno interventi di studenti di altri ordini di scuola.

Per eventuali consultazioni, si può accedere al sito della Direzione Didattica:

www.direzionedidatticaeste.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                    

 

 

 

 

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