la scuola vista dai bambini

Direzione  Didattica Statale  di Este

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Area alunni

 

   Piantiamo la scuola !

 

                                                    “Un orto che cresce fa crescere”

                    perché chi si dedica e si prende cura della Natura, cresce con essa

                                                 ( alunni classi quinte scuola primaria Unità d’Italia)

 

Continua anche per l’anno scolastico 2011/2012 l’esperienza dell’orto a scuola. L’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Este registra un grande interesse ed un notevole entusiasmo degli alunni che, supportati dai docenti, curano l’orto allestito nel giardino della scuola.

Interessati sono i plessi della scuola dell’infanzia del Pilastro, delle scuole primarie Unità d’Italia, G.Pascoli e S.Maria del Pilastro.

Nel vademecum consegnato alle scuole si legge che “la cura del nostro orto deve insegnarci ad amare la natura, scoprendo la gioia di veder nascere, crescere e maturare sotto i nostri occhi quella stessa verdura che poi mangiamo. L’orto avrà bisogno del nostro amore e della nostra passione per la buona riuscita e per la nostra soddisfazione di giovani agricoltori”.

Il progetto, alla luce di queste indicazioni, sta veramente portando “buoni frutti” sia come accresciuta sensibilità verso la natura e le sue infinite potenzialità , sia come motivazione per nuovi impegni e diverse e piccole responsabilità quotidiane che fanno maturare atteggiamenti e comportamenti di dedizione, di attenzione e di cura collettiva.

 

“ Per noi alunni di quarta l’esperienza dell’orto a scuola è stata speciale : abbiamo tenuto gli attrezzi in mano, abbiamo potuto vedere crescere le piante e gli ortaggi. Ci siamo impegnati a togliere le erbacce, a dar da bere e a raccogliere i nostri frutti, ci siamo sentiti piccoli contadini. Ci è piaciuto usare il nostro olfatto con le piante aromatiche, abbiamo anche gustato le nostre susine. E’ stato molto piacevole stare in gruppo e in compagnia facendo un lavoro di squadra…”

            Classe quarta A           

    Scuola primaria Unita’ d’Italia
 

 

L’Assessorato all’Ambiente alla fine dello scorso anno scolastico aveva lanciato un concorso di raccolta di lavori linguistico-espressivi, grafico-pittorici, plastico-manuali inerenti l’esperienza vissuta dagli alunni ed una notevole serie di elaborati è pervenuta all’assessore Ermes Travaglia.   Così il 16 novembre 2011 alle ore 9.30 presso il cinema Farinelli, alla presenza di tantissimi alunni protagonisti dell’iniziativa, di genitori e della professoressa Rizzato Rosa, presidente del Consiglio Comunale, l’assessore Travaglia, considerato che “ tutte le composizioni, pregevolissime per grafi-  ca e contenuti, denotano il grande impegno e la grande sensibilità profusi da tutti gli scolari”, ha premiato tutte le scuole partecipanti: una bella casetta di legno per gli attrezzi sarà installata nel giardino delle rispettive scuole e tante casette colorate saranno appese agli alberi come caldo rifugio per gli uccellini. Non si poteva avere di meglio!!!

        L’assessore Ermes Travaglia divertito ascolta gli interventi degli alunni della scuola primaria S.Maria del Pilastro che illustrano i loro lavori.                                                           

 

 

 

 

 

       Il    nostro orto

Piccoli siamo ,

ma un grande orto abbiamo

con tante erbe profumate:

salvia, menta, rosmarino

e anche qualche pomodorino.

Ci sono rosse fragole

e qualche fiorellino.

Tutti insieme il nostro orto curiamo

e i suoi doni allegramente mangiamo.

Ah! Dimenticavo

e con l’erba cipollina

ci prepariamo una squisita frittatina.

 

 Poesia recitata dai bambini della scuola dell’infanzia del  Pilastro

 
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IV NOVEMBRE   2011

93° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA E FESTA DELLE FORZE ARMATE

NEL 150° DELL’UNITA’ D’ ITALIA

 

Venerdì 4 novembre 2011 gli alunni della scuola primaria Unità d’Italia hanno commemorato la fine della Prima Guerra Mondiale.

La guerra fu molto rovinosa, molte persone si sacrificarono in nome di significativi valori quali l’UNITA’, la FRATELLANZA, la LIBERTA’, la DEMOCRAZIA, la  PACE.

Il Sindaco, Giancarlo Piva, ha  scritto: - La conclusione della prima guerra mondiale, il 4 novembre 1918, portò a compimento l’Unificazione d’Italia nell’ultimo atto del Risorgimento, che quest’anno abbiamo celebrato nel 150° Anniversario della Proclamazione dell’ Unità Nazionale , con una convinta e commossa partecipazione da parte di tanti cittadini. Iniziando da quella che è intitolata proprio all’Unità d’Italia da quest’anno saremo in una scuola della nostra Città con gli alunni, i loro insegnanti, e, se lo vorranno, le loro famiglie, a raccontare alle generazioni più giovani questi eventi ed a ricordare coloro i quali hanno pagato con la vita il proprio impegno per la Patria, per la libertà, l’edificazione di uno Stato democratico, per la pace tra i popoli -.

La celebrazione è avvenuta alla presenza del Sindaco, del Dirigente Scolastico, dott.ssa Morato Paola, di rappresentanti dell’Associazione Combattenti e Reduci

 

Il  PROGRAMMA della manifestazione:

ore 10,00 -Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno Nazionale

               - Conversazione con gli alunni condotta da Patrizio Cazzaro, studioso

                 della Prima Guerra Mondiale, sui temi della guerra e della pace, dell’

                 Unità Nazionale e della convivenza civile

               - Interventi degli alunni

               - Conclusione con l’Inno Nazionale

               - Preparazione e distribuzione  di castagne arroste da parte degli alpini

 

 

 

 

 

 

 

                                                           “Grandi valori e grandi virtù,

ma anche grandi dolori stanno dietro a quella guerra…7 milioni di Italiani scoprirono per la prima volta di essere figli di una stessa Patria che per riconoscerli ne chiedeva la vita”.            

Grazie alla generosità, alla laboriosità e alla grande disponibilità degli Alpini !

                

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▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲       INTERVENTI DEGLI ALUNNI

 

 

 

 

 

 

 

             LETTURA DI POESIE DI VARI AUTORI, RIFLESSIONI, EMOZIONI…..

 

L’UNITA’ D’ITALIA                                             IV NOVEMBRE

 

La forma è lo stivale,                              S’innalza al cielo l’eco di una tromba;

ma quello che più vale                            suona il silenzio; ognuno resta muto.

è il cuore della gente                               Pace agli eroi; presso la loro tomba

e quello che ha in mente.                        vola il pensiero nostro ed il saluto.

Amo questo paese

assieme alla sua storia                             Si spengono le voci e, lenta e grave,

e a tutte quelle imprese                            sommessamente, senza toni acuti,       

che esaltano la gloria                               la banda suona, dolcemente, il Piave

di chi ha lottato a lungo                           come una ninna nanna pei caduti.

per la sua libertà

facendo dell’Italia                                     Si chiamano all’appello i nostri eroi,                     

un luogo di unità.                                     sempre vivi nel cuore e nella mente;

          C.A. Baliwag                                  e ad ogni nome tutti quanti noi

                                                                in coro rispondiamo col “ presente !”

                                                                  

                                                                  O voi che siete in pace sotto terra,

                                                                  pregate Iddio che illumini noi vivi,

                                                                  perché nel mondo non ci sia più

                                                                                      guerra,

                                                                  ma fratellanza, all’ombra degli ulivi.

                                                                                                          Gerardo Rosci

 

                                                                                                           ALUNNI CLASSE IV A 

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RIFLESSIONI DELL’INCONTRO CON IL SIGNOR  PALUAN, COMBATTENTE E REDUCE DI GUERRA

 

Le condizioni di vita al fronte erano durissime.

La guerra è molto più brutta di quello che pensavamo.

Creare le condizioni perché ci sia la PACE, perché la guerra si sa quando inizia ma non quando finisce.

La bandiera è un simbolo che ci unisce tutti.

 

                                                             LA PACE.         

                     La pace verrà sulla terra

                            non prima che ogni bambino

                            possa saziare ogni giorno la sua fame

                            affrontare al caldo il vento dell’inverno,

                            studiare la lezione con animo tranquillo.

 

                                                                     Quando sarà liberato

                                                                      dalla paura e dal bisogno

                                                                      qualunque sia il colore,

                                                                      la sua razza e la sua fede,

                                                                      alzerà la testa e sorriderà al cielo.

                                                                                                           D. Roight

 

ARTICOLO 12 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

 

                      La bandiera della Repubblica

                            è il tricolore italiano:

                            verde, bianco e rosso,

                             a tre bande verticali

                             di uguali dimensioni

 

La bandiera è un simbolo, qualcosa che si

vede e si tocca per significare qualcosa di

difficile da vedere e toccare.

 Il tricolore è un modo facile, immediato,

 per dire Italia, italiano, italiani:

 VERDE, bianco, ROSSO.                                

 Il VERDE è il colore dei prati, dei boschi,

dei campi, ma anche di chi è senza soldi.

 Il  bianco è come le nevi sulle Alpi e sui vulcani

 e come un foglio nuovo davanti a me, ancora da scrivere.

 Il  ROSSO mi fa pensare al sangue, all’anguria tagliata,

al vino e al peperoncino.                                           

                                                                                                  Da “ Noi cittadini del mondo”

                                                                                                                        Giunti Scuola

                                                                                                           ALUNNI CLASSE IV B

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     LA PACE

Ascolta                                                                                   La pace è…

Sai dirmi che cos’è la pace?                                               una magia senza trucchi

La pace è ….                                                                         un pennello che colora di  allegria

una rosa senza spine,                                                           il mondo,

un arcobaleno da Bagdad a New York,                             una filastrocca che so io, ma sa anche

una canzone che non puoi fare a meno di cantare,          la nonna,

una piantina che, per crescere                                           una colomba bianca che non si stanca 

 ha bisogno proprio delle tue cure,                                    mai di volare,

 una nuvola vagabonda che sparge                                  un’ambulanza vuota

 coriandoli colorati sul naso dei bambini.                         con un pianoforte dalle note dolci come

  Non basta!                                                                         come sirene.

  La pace è…                                                                       Forse…

  un telegiornale senza cattive notizie,                                La pace è…

  aria nuova per la nostra vecchia Terra,                             un girotondo di grandi e piccini,

  un panino da dividere in due e poi in quattro e poi…,      due farfalle variopinte sullo stesso

  un aquilone che mi trascina con sé da un Polo all’altro,                           fiore,

  un ombrello che mi ripara dall’odio                                  una stella lucente che illumina il mio

  dalla distruzione e dall’indifferenza.                                 un cammino,

    Non ci siamo ancora!                                                     un nido di passerotti nella bocca  di un                     

                                                                                              cannone arrugginito,

                                                                                             un sogno da sognare ogni notte

                                                                                             e realizzare giorno dopo giorno.

                                                                                            Sì , ma…

                                                                                            La pace è un gioco che si impara da

                                                                                            piccoli.

                                                                                                        A.Toscanini,Poesie e filastrocche,

                                                                                                                       Il Capitello

 

La pace è difficile da definire perché è un insieme di momenti, di azioni, di emozioni che toccano il cuore di ogni uomo. L’autore, con la sua poesia, ci dice che cosa significa la pace per lui e la paragona a una rosa senza spine, a un telegiornale senza cattive notizie, a un pennello che colora di allegria il mondo.

Sottolinea, poi, che è come un gioco che s’impara da piccoli, perché dobbiamo educarci alla pace attraverso l’amore, il rispetto per gli altri, il perdono, il saper stare insieme, il saper risolvere si-tuazioni conflittuali con il dialogo.

Pensando alla pace, a noi sono apparse delle immagini. La vediamo come una stella che guida ogni singola persona, un cartellone che si costruisce tutti insieme, una grande casa che ospita il mondo , una cucitura che ci lega come fratelli, una luce che illumina l’oscurità, un quaderno pieno di belle parole.

Pace significa evitare l’odio, considerare gli altri uguali a noi, vivere in armonia e accordo, aiutare chi è in difficoltà, essere liberi di esprimere le proprie idee”.

                                                                                            ALUNNI CLASSE VA

 

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PENSIERI DI PACE

 

L’AMORE E’ LA FORZA PIU’ POTENTE CHE IL MONDO POSSIEDE E TUTTAVIA LA PIU’ UMILE CHE SI POSSA IMMAGINARE.

LA NON VIOLENZA E’ LA LEGGE DEGLI UOMINI, LA  VIOLENZA E’ LA LEGGE DEI BRUTI.

L’AMORE DELLA VERITA’ SUPPONE LA VOLONTA’ DI CAPIRE SEMPRE IL PUNTO DI VISTA DELL’AVVERSARIO.                                    

 GANDHI

                                                                  

          “Quando tanti popoli hanno fame,

         quando tante famiglie soffrono la miseria

         quando tanti uomini vivono immersi nell’ignoranza,

         quando restano da costruire tante scuole,

         tanti ospedali,

         tante abitazioni degne di questo nome,

         ogni sperpero pubblico o privato,

         ogni spesa fatta per egoismo nazionale o personale,

         ogni corsa estenuante agli armamenti

         diventa uno scandalo intollerabile…

         Chi avrà il coraggio di spezzare

         per primo

         la corsa agli armamenti?”

                                                           PAOLO VI  

                                                                                        ALUNNI CLASSE V B

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